Dai Camillas nascono “Crema” e "Supermen". Un libro per ricordare la storia della band

I Camillas: da sinistra Daniel, Mirko, Vittorio ed Enrico
I Camillas: da sinistra Daniel, Mirko, Vittorio ed Enrico
di Elisabetta Marsigli
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Lunedì 19 Aprile 2021, 23:16

PESARO  - Non “neri”, ma “nati per caso” sì: i Camillas sono nati alla fine del 2004, intorno a Natale, alla Fuente di Fano. Dovevano durare solo quella sera e, proprio per questo, ritrovandosi in due a rappresentare gli Aerodynamics, scelsero un nome a caso. Ma il duo piacque e si ritrovarono scritturati per la settimana dopo.

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Poi, a gennaio, sono arrivati i nomi, Ruben (Vittorio “Toto” Ondedei) e Zagor (Mirko Bertuccioli). Poi sono arrivate altre date, altre canzoni, i primi album e sono arrivati anche Michael (Enrico Liverani alla batteria) e Theodore (Daniel Gasperini al basso) e poi tutto il resto.


Il primo anniversario
A qualche giorno dal primo anniversario della scomparsa di Mirko Bertuccioli, è uscito il libro “I Camillas, che storia” (ed People Records) dove Toto racconta ciò che è accaduto in questi 16 anni. Ma da oggi, Vittorio, Enrico e Daniel, utilizzando i loro veri nomi, annunciano la nascita dei Crema. «Dal 2005 abbiamo iniziato a comporre pezzi e fare concerti: andavamo sul palco con 10 canzoni, ma duravamo tanto, perché c’era sempre la magia dell’improvvisazione. - racconta Toto - Nel brano “Piccole donne e donne piccole” avevamo una maracas a testa e durava finché riuscivamo a suonarle». Nella prefazione al libro, Federico Savini racconta di quando li vide nel 2007 e di come si stupì del fatto che non fossero proprio giovanissimi: «Faceva parte del gioco disorientare le persone che venivano ai nostri concerti. La nostra è una storia costruita sullo stare con le persone, stringere relazioni, in una rete che si allargava sempre di più. Non si contano i matrimoni in cui ci hanno chiamato: eravamo accessibili e non difficilmente raggiungibili».


Il successo
Poi arriva il successo di Italia’s got talent, un successo che non li cambia, se non nel numero di concerti in Italia e in popolarità: «È stata una bella esperienza, ma anche curiosa quella in tv: “Bisonte” non ha mai avuto una versione uguale a sé stessa, ma in tv dovevamo essere ligi all’originale, per problemi di Siae, e quindi è verissimo che andammo col testo scritto». Ed ora sono due le band che nascono sull’onda Camillas: i Crema e, insieme al Duo Bucolico, I Supermen che raccolgono l’eredità goliardica e surreale dei Camillas. «Come Crema stiamo registrando nuove canzoni e torneremo ad esibirci nella nostra realtà anagrafica: abbiamo raccolto pezzi inediti dei Camillas, ma anche brani nuovi e stiamo studiando in che forma farli uscire. Il patrimonio di relazioni rimane lo stesso, con moltissima vicinanza di questa comunità ricca e sparpagliata. Abbiamo deciso di continuare a suonare insieme in un qualcosa che si trasforma. I “classici” dei Camillas rimarranno in eredità ai Supermen (con la “e”) che vede noi 3 insieme al Duo Bucolico: volevamo evitare di diventare la “cover band dei Camillas” e questa eredità è giusto che si “spanda” come un’onda, senza esclusività».


Il primo “concertone” dei Supermen è previsto al meeting Cgil in Romagna. Nel frattempo è in lavorazione “La leggenda di Zagor” il film su Mirko Bertuccioli, prodotto da Moli e diretto da Enrico Zampa, Filippo Biagianti, Marco Roscetti e Vittorio Ondedei, mentre Pesaro, dopo le luminarie con le strofe della “canzone del pane” in via Almerici, ha deciso di realizzare un’opera di arte urbana che avrà luce in un punto strategico della città, il cui tema sarà: “Il Magico Mondo de i Camillas”. 

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