Parte da Cagli la “1000 curve delle Marche”, non conta la velocità e gli equipaggi possono scegliere il percorso

Sabato 5 Febbraio 2022 di Veronique Angeletti
Una immagine dell'edizione 2016 della 1000 curve delle Marche

CAGLI - Non poteva che partire dal pesarese, “Terra di Piloti e Motori”, l’innovativa proposta di vivere in modo dinamico lo slow living delle Marche. Salvo che questa volta non parte da Tavullia, paese del mitico campione Valentino ma da Cagli e dall’Unione Montana Catria-Nerone. L’evento si chiama “1000 curve delle Marche”, gode della complicità del Motoclub locale e del suo presidente Massimo Pompili concretizzando un’idea di Michele Piersantini (il padre Egiziano ha partecipato alla Paris Dakar del 1984) e della sua socia Claudia Baratti. Associa la convivialità del motoraduno alla competizione con una full immersion non solo nei paesaggi ma nella cultura dei territori. Il progetto ha il sostegno della Regione attraverso il bando accoglienza su iniziativa di “Alte Marche”, il braccio operativo dell’area interna Appennino basso pesarese alto anconetano che vede partner Cagli, Arcevia, Sassoferrato, Serra Sant’Abbondio, Frontone, Cantiano, Acqualagna, Piobbico e Apecchio.
La rivincita
Il bello è che va letto come la “rivincita della lentezza”. Qui non contano né la velocità, né il tempo ma il numero delle curve affrontate. «Siamo partiti dalla nostra esperienza delle “1000 curve” nel bolognese – spiega Piersantini – e della logistica richiesta nell’area del cratere l’anno scorso anche se sono i racconti che si nascondono nelle pieghe dei paesaggi marchigiani che ci hanno convinti a proporre un’edizione 2022 Cagli-Ascoli Piceno ai “Curvaioli”. Una nuova categoria di piloti – precisa - quelli con una curva in più che sono un target per vivere diversamente i territori e, quindi, promuoverli».
Le istruzioni
Il sistema è semplice. Non c’è un percorso ma tanti percorsi, perché gli equipaggi sono liberi di programmare il loro itinerario tra il punto di partenza e il punto di arrivo. Il road book cartaceo memorizza il check point di passaggio obbligato e non ci sono deroghe all’orario di arrivo». Poi, ci sono i “cookies”. «Sono luoghi che se visitati portano dei punti-curva in più che abbiamo attentamente selezionato come organizzazione ed ancora in costruzione». Tappe fatte di cantine, birrerie, bar, laboratori artigianali, monumenti. La formula è vincente perché è aperta a tutti, a motociclisti singoli, a gruppi, a coppie. Non conta la cilindrata ma condividere la passione della moto.
Il percorso
Questo altro modo di vivere esperienzialmente il territorio è programmato per il 25 e il 26 marzo prossimo e collegherà il quattrocentesco torrione di Cagli, opera dell’architetto Francesco di Giorgio Martini, con la più bella piazza d’Italia, quella del Popolo di Ascoli Piceno. Nel percorso sono coinvolte strade, stradine, vie dei massicci del Monte Nerone, del Catria e il tetto delle Marche, Bolognola. I check point sono le città ducali di Urbino, Camerino e il balcone Cingoli. Per chi vuole iscriversi, #notforall (#non per tutti), pagina fb di Moto Club Cagli o accedere direttamente al sito www.1000curve.com, per prenotare la partecipazione.

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