Bruce Willis, l'afasia e il ritiro dalle scene: «Segnali preoccupanti sul set». Cosa è accaduto

Sembra che la maggior parte delle scene d’azione che avrebbe dovuto girare venivano realizzate da una controfigura.

Bruce Willis ha rivelato di essere affetto da una malattia che non gli permette di rimanere ancora sul set: i segnali prima dell'annuncio
Bruce Willis ha rivelato di essere affetto da una malattia che non gli permette di rimanere ancora sul set: i segnali prima dell'annuncio
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Sabato 2 Aprile 2022, 16:39

La sconvolgente notizia della malattia dell'attore Bruce Willis ha scioccato tutti. Il 67enne è affetto da afasia (la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio) e ha deciso di ritirarsi dalle scene. Ma prima che la sua situazione uscisse pubblicamente, le sue problematiche erano ben visibili sui set in cui ha lavorato. Sono infatti diverse le testimonianze che riporta il Los Angeles Times in cui registi e colleghi affermano che l'attore «da tempo mostrava segnali di declino mentale» tra difficoltà a ricordare le battute, momenti di confusione e un pericoloso incidente sul set.

«Dobbiamo ridurre il copione di Bruce di circa 5 pagine», aveva scritto Mike Burns, il regista di "Out of Death", in un'email del giugno 2020 allo sceneggiatore del film. Anche altri colleghi di Willis hanno parlato dei suoi problemi cognitivi e della preoccupazione della sua salute. Ad esempio, Jesse V. Johnson, che ha diretto l'attore in "White Elephant", ha rivelato: «Era chiaro che non si trattava del Bruce che ho conosciuto. Siamo tutti fan di Bruce Willis. Una fine triste per una carriera incredibile, ma nessuno di noi si sentiva più a proprio agio a lavorare con lui». 

Inoltre, sembra che la maggior parte delle scene d’azione che avrebbe dovuto girare venivano realizzate da una controfigura. Secondo quanto riferito, il management dell’attore si era assicurato che le riprese delle parti di Willis fossero limitate a due giorni e che avrebbe lavorato solo otto ore al giorno, ma spesso invece rimaneva solo quattro ore. E, infine, l'incidente sul set di "Hard kill" avvenuto nel 2020: una tragedia sfiorata. L’attore avrebbe infatti sparato nel momento sbagliato con una pistola di scena caricata a salve (l’attrice Lala Kent, di spalle, avrebbe dovuto ricevere un segnale verbale da Willis).

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