Saturnino, ascolano alla meneghina, con il brano “Milano” anticipa il nuovo ep “Satelliti”

Giovedì 22 Aprile 2021 di Filippo Ferretti
Il grandissimo bassista ascolano Saturnino Celani

ASCOLI - A oltre venti anni di distanza dall’album “Clima” e a trenta dall’inizio della sua strettissima collaborazione con Lorenzo Jovanotti, il bassista più famoso d’Italia torna con un progetto discografico da solista. È l’ascolano Saturnino Celani, che in questi giorni ha visto ufficializzare il primo dei singoli compresi nel nuovo album, in uscita il prossimo 30 aprile e reso possibile grazie all’apporto del team di Rollover Milano, sinonimo del noto party milanese, in collaborazione con Metatron Group.

 
Il primo estratto di questa attesa fatica discografica, la quarta della carriera del musicista, dopo “Testa di basso”(‘95), “Zelig”(’96) e appunto “Clima” uscito nel 2000, vuol essere un raffinato omaggio alla disco music del passato ma al tempo stesso vuole essere un brano dove le traiettorie del basso si fanno imprevedibili e si intersecano a una linea vocale che ripete il mantra del Made in Italy della città meneghina. Infatti il brano non poteva non intitolarsi “Milano”, la città che lo ha accolto a braccia aperte tre decenni fa, dopo una lunga gavetta nel capoluogo piceno, dove si è formato professionalmente, grazie alla frequentazione presso l’istituto Spontini, lo stesso che ha avviato musicalmente anche Giovanni Allevi e Dario “Dardust” Faini.

Una militanza questa che ha fatto recentemente pensare tra gli addetti ai lavori nazionali all’esistenza di una sorta di scuola musicale ascolana. Il pezzo, prodotto da Davide Ferrario con la supervisione artistica di Pierpaolo Peroni, va ad anticipare l’ep che si intitola “Satelliti” su etichetta Rollover Milano Records. Parliamo di una raccolta di cinque tracce che traggono spunto dal nome e dalla vita del bassista. Pezzi che gravitano attorno al pianeta Saturno e lasciano ampio spazio di sperimentazione e all’estro creativo del musicista ascolano. Composizioni di matrice elettronica nelle quali prevale, per contrasto, le note provenienti dal basso solista. Con questo progetto l’idea è di creare un crew di producer, dee jay e amici che gravitano attorno al party milanese, con cui condividere gli stessi orientamenti musicali: dark disco, house, funk, balearic ed ambient. Che il tema dei corpi celesti fosse caro a Saturnino Celani è dato anche il suo iter recente dedicato all’imprenditoria. Infatti, in mezzo agli accordi è nata anche una linea di occhiali che, anche in questo caso, va ad associarsi ad una ispirazione legata al mondo dei pianeti e dei satelliti.  


L’accessorio ha sempre caratterizzato il viso del visionario bassista e questo valore aggiunto ha decretato il successo e la nascita di un brand i cui disegni prendono ispirazione agli astri e alle sette note. In fondo, per il bassista d’oro della musica italica, gli accessori e la moda sono sempre stati elementi fondamentali in una performance. «Fin dal primo concerto ho pensato a come vestirmi, perché in scena occorre qualcosa di unico che ti renda riconoscibile rispetto agli altri», ha spiegato Saturnino della sua vita parallela, in cui nel corso del tempo ha curato e firmato anche accessori come gli anelli, sempre ovviamente per rimanere in tema astrale. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA