Piccioni invitato all'Italian Film Festival sbarca in Australia con “L'ombra del giorno” girato ad Ascoli

Piccioni sbarca in Australia con L'ombra del giorno girato ad Ascoli
Piccioni sbarca in Australia con “L'ombra del giorno” girato ad Ascoli
di Filippo Ferretti
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Giovedì 6 Ottobre 2022, 04:10

ASCOLI - Dopo aver conquistato la critica americana, il film ascolano di Giuseppe Piccioni si appresta a sedurre l’Australia. Per tutto il mese di ottobre, infatti, le principali città del continente ospiteranno le pellicole italiane più acclamate degli ultimi mesi, tra cui appunto l’ultima opera del cineasta marchigiano, che ha voluto girare e ambientare lo scorso anno il suo undicesimo lavoro nella terra in cui è nato e cresciuto, nel capoluogo piceno. Il cineasta, che si è dichiarato molto soddisfatto di come il pubblico australiano sta accogliendo “L’ombra del giorno”, fa parte di un gruppo di registi italiani che la rassegna ha invitato con i loro rispettivi film in occasione dell’edizione 2022 dell’Italian Film Festival, aperto dalla console d’Italia nel Queensland, Australia, Luna Angelini Marinucci, a Brisbane.  


La selezione


La pellicola, uscita nelle sale del nostro paese lo scorso febbraio, rientra nell’incredibile selezione di film italiani, girati da registi italiani molto famosi o emergenti come Guadagnino, Martone e Edoardo Leo. L’Italian Film Festival è stato fondato nel 2000 da Antonio Zeccola, nome di spicco tra i tanti migranti di successo, che è riuscito a creare in Australia una rete nazionale di sale cinematografiche che oggi comprende più di cento schermi. Organizzata interamente da “Palace”, società indipendente australiana, la rassegna celebra la lingua e la cultura italiana, la Dolce Vita, riscontrando in ogni edizione un successo sempre maggiore con oltre 80mila spettatori sul territorio nazionale. Si tratta del più grande festival di cinema italiano all’estero.


La pellicola


“L’ombra del giorno” girato un anno e mezzo fa interamente tra le Cento Torri, in un centro storico silenzioso, immobile, quasi irreale e sospeso per via del lockdown, è un’opera diversa rispetto a tutte le altre dieci girate sinora dal cineasta. Un lavoro in grado di unire l’intensità di una grande vicenda d’amore con l’estrema drammaticità che accompagna la vigilia di una guerra mondiale. Il cast vede coinvolto Riccardo Scamarcio, qui anche produttore del film e Benedetta Porcaroli, accanto a Valeria Bilello, Sandra Ceccarelli, Lino Musella e Wael Sersoub. 


L’emozione


Giuseppe Piccioni, a sei anni di distanza dalla sua precedente fatica cinematografica, “Questi Giorni”, si è molto emozionato a vedere circuitare a livello internazionale il suo film, girato di nuovo nella sua città, dopo tanto tempo dal suo esordio con “Il Grande Blek”, avvenuto nel 1987. «Tutti sanno dell’affetto che nutro da sempre per Ascoli però ne ho anche timore perché la provincia sa essere insidiosa: soprattutto per chi torna, che è sottoposto a sguardi, attenzioni, anche rimproveri »spiega di un set che ha voluto vivere pensando all’inizio di trovarsi in un luogo che non aveva mai visto prima. «Nel girare, sono stato dominato da scellerata audacia ed enorme entusiasmo: il risultato è una pellicola che vanta una storia con la S maiuscola, volti come quello di Riccardo e di Benedetta e la presenza di vari e interessanti attori del territorio», rivela il cineasta, sottolineando l’importanza enorme che si crea ad ogni film tra il regista e i suoi interpreti, anche quelli cosiddetti “minori”.

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