Il gran ritorno del musicista piceno Lysander, dopo i successi a Londra il suo tour fa tappa al foyer del Ventidio Basso di Ascoli

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Filippo Ferretti
Il cantante e musicista piceno Lorenzo Lysander, al secolo Valerio Alessandri, con il padre Mario a Montegallo

ASCOLI - Domenica, 5 dicembre, alle ore 21 arriverà sotto i riflettori del Teatro Ventidio Basso di Ascoli il concerto dell’artista Valerio Lysander, cantante e musicista piceno formatosi a Londra. Uno spettacolo che cercherà di restituire agli abitanti del territorio un po’ delle sue radici e della sua storia: umana, artistica, poetica, anche emotiva.

 
Il successo
Lui, che si è formato professionalmente a Roma, ha incontrato poi il successo nella capitale britannica dove ha pubblicato le sue prime incisioni e dove ha potuto affinare la sua arte. Un repertorio in cui, pur essendo chiare le contaminazioni con il pop e con il folk di matrice anglosassone, appaiono anche evidenti le influenze della musica classica e del repertorio della canzone italiana. Un recital nel quale l’artista porta con sé il suo mondo, costituito da grandi profondità ma che si spinge anche verso la leggerezza e l’ottimismo. Valerio Lysander, al secolo Valerio Alessandri, partendo da Londra, dove ha pubblicato due album e dove e è molto conosciuto, si é spinto negli ultimi anni a suonare in tutta Europa, con concerti tenuti a Parigi, Berlino, Edimburgo, Oslo.


Il tour
Il recital fissato ad Ascoli rappresenta il suo atteso rientro nelle Marche, nell’ambito di un tour che toccherà altre città italiane, da Roma a Venezia. La performance prevista al foyer del Teatro Ventidio Basso, inizierà alle ore 21 e andrà a seguire l’evento previsto poco prima, alle ore 18, presso il Teatro Filarmonici, dove il sindaco Marco Fioravanti presenterà al pubblico la candidatura di Ascoli a capitale della cultura per il 2024 attraverso una cerimonia ufficiale. Per il pubblico ascolano il concerto e l’incontro con il giovane talento rappresenterà anche il modo di tornare a commuoversi della storia che ha accompagnato la famiglia di Valerio. Vicenda che ha ispirato il libro e lo spettacolo di Francesco Eleuteri, “Il terremoto di Mario”, che vede le vicissitudini dei genitori dell’artista, Mario Alessandri e Antonella Zarletti, musicisti e cantanti di Montegallo che hanno vissuto in prima persona le terribili conseguenze del tragico sisma del 2016. Una vicenda dai profili drammatici che sono ancora ben presenti e indelebili nella memoria e nella quotidianità degli abitanti del centro Italia. Valerio Lysander, figlio d’arte, che torna a suonare nella sua terra d’origine successivamente alla sua partecipazione avvenuta al Festival dell’Appennino 2020, porterà dunque le sue composizioni “dal vivo” a casa dopo più di un anno dall’ultima volta, per presentarle in un ambito prezioso, raccolto e suggestivo, come è quello del foyer del Massimo ascolano. Un sede che diventerà per l’occasione scenario di note “chamber pop” e che sarà molto diversa de quelle delle molte capitali mondiali in cui Lysander si è cimentato negli ultimi tempi dal vivo, compresa la colossale manifestazione che la città di Manchester ha dedicato al “Gay Pride”.


Il secondo disco
Il giovane cantautore, che negli ultimi anni ha portato molte delle sue ultime canzoni sino alle emittenti radiofoniche nazionali inglesi, inclusa la Bbc, in questo momento risiede a Milano, dove è impegnato a registrare il suo secondo disco.

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