«Linus, ovvero la storia del fumetto»: la curatrice Elisabetta Sgarbi spoilera la 4 giorni in cui Ascoli diventa la capitale italiana delle "nuvolette"

«Linus, ovvero la storia del fumetto»: la curatrice Elisabetta Sgarbi spoilera la 4 giorni in cui Ascoli diventa la capitale italiana delle "nuvolette". Elisabetta Sgarbi (FOTO SIMONA CHIOCCIA/UFFICIO STAMPA)
«Linus, ovvero la storia del fumetto»: la curatrice Elisabetta Sgarbi spoilera la 4 giorni in cui Ascoli diventa la capitale italiana delle "nuvolette". Elisabetta Sgarbi (FOTO SIMONA CHIOCCIA/UFFICIO STAMPA)
di Filippo Ferretti
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Giovedì 29 Settembre 2022, 03:00

ASCOLI PICENO - Per quattro giorni, da oggi al 2 ottobre, Ascoli diventerà la capitale del fumetto, grazie ad un festival ricco di iniziative, non soltanto riservate ai ragazzi.
Elisabetta Sgarbi, lei ha creato questa rassegna: di cosa si tratta?
« Sarà un festival di grande divertimento e ironia, ma con uno sguardo al passato oltre che al presente. E ho scelto Ascoli Piceno, straordinariamente ospitale, ricca di storia e di bellezza, e che era già partner de “La Milanesiana”. È la prima edizione, ma sono sicura che potrà crescere. E’ una festa che nasce grande, con grandi nomi e grandi aspirazioni». 
Qual è l’importanza del fumetto nella cultura contemporanea?
«Innanzitutto bisogna dire che è un’arte non di oggi, se pensiamo a “Yellow Kid” che è della fine del 1800, primi del Novecento. È un linguaggio che percorre la vita moderna, e arriva fino a noi. Starei attenta anche a sopravvalutare l’attuale industria del fumetto, perché è sempre stato un linguaggio popolare e universale con numeri a volte altissimi. Ora l’editoria italiana del fumetto - ma quella francese lo fa già da molto tempo - sta godendo di grande salute. A me interessa che in questo “boom” del fumetto non si perda la sua storia: in questo Linus rappresenta la storia del fumetto, e Schultz - il celebre creatore dei Peanuts - è uno dei maggiori maestri e approfitteremo di questa occasione per ricordare il suo centenario» 
Che legame c’è tra “Linus –Festival del Fumetto” e “La Milanesiana”? 

«In primo luogo le persone che stanno dietro a queste creature: finita “La Milanesiana” ci siamo messi subito a lavorare - in pieno mese di agosto - al Festival del Fumetto, poiché avevamo vinto un bando del ministero della Cultura. C’è la voglia di diffondere e condividere cultura e sapere: sono assolutamente convinta che i social media siano un mezzo utile ma una pallida imitazione della vera condivisione del sapere ». 
E qual è il suo rapporto con Ascoli? 
« Mi legano ad Ascoli affetti e amicizie profonde, ad esempio con il notaio Francesca Filauri e con il direttore dei musei civici, Stefano Papetti. Tra l’altro, il direttore commerciale de “La Nave di Teseo” è proprio di Ascoli, Stefano Losani, che è assolutamente uno dei pilastri della Nave e de “La Milanesiana”. Poi amo moltissimo la città dal punto di vista estetico. Mio padre la cita nei libri che ha scritto. E poi è la città natale di Tullio Pericoli, un amico di lunghissima data e un artista davvero straordinario». 
Al festival si intrecceranno tantissime e diverse arti, ma tutte in qualche modo legate al mondo del fumetto. Perché questa scelta?
«“Linus - Festival del Fumetto” sarà proprio un incrocio delle arti, un festival per nulla disciplinare. Siccome non ho mai amato la parola “multidisciplinare”, dirò che è un festival indisciplinato. Si parlerà di letteratura - di oggi ma anche di ieri), di musica, di cinema, di teatro, ma con la differenza che entreremo in tutti questi mondi attraverso la porta del fumetto. Sarà come scoprire che il fumetto rappresenta una chiave per aprire tante porte e trovarsi in un mondo dove le arti si parlano e si intersecano. In questo senso non tradiamo lo spirito de “La Milanesiana” e, in fondo, neppure della rivista “Linus” che, sin dalle sue origini, da sempre manifesta stupore per la scoperta, dovunque essa sia».

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