“Sempre fiori, mai un fioraio”, tra immagini, storie e aneddoti Strabioli racconta il grande Poli a cinque anni dalla scomparsa

Domenica 28 Novembre 2021 di Filippo Ferretti
Paolo Poli con il conduttore e autore Pino Strabioli

ASCOLI -  Paolo Poli è stato uno dei personaggi maggiormente duttili, creativi e coraggiosi del palcoscenico italiano e, a oltre 5 anni dalla sua morte, avvenuta il 25 marzo del 2016, è Pino Strabioli a contribuire a tenerne vivida la memoria.

 

Accade con lo spettacolo “Sempre fiori, mai un fioraio”, durante il quale il conduttore, autore e regista umbro offre un excursus appassionante e affettuoso dello straordinario artista fiorentino, tra immagini, racconti e aneddoti. L’appuntamento sarà oggi, domenica 28 novembre, alle ore 17 all’auditorium Neroni di Ascoli e permetterà a Strabioli di tornare tra il pubblico per celebrare la carriera del personaggio che più lo ha influenzato.
 


Sempre fiori, mai un fioraio” rappresenta il modo più sincero per raccontare la vita e l’arte di Paolo Poli, il suo pensiero libero, geniale, irriverente ma sempre contraddistinto da leggerezza e solarità. Un omaggio, voluto da colui che ha avuto il privilegio di stare accanto a un artista unico, una sorta di reading con filmati curati da Edoardo Paglione e la musica proveniente dalla fisarmonica di Marcello Fiorini. Il titolo si riferisce ad un libro edito da Rizzoli che Strabioli aveva firmato con lui... «Non è solo semplice emozione portare in scena la vita di questo straordinario artista, è qualcosa di più», spiega Strabioli a proposito del lavoro, con cui ha inaugurato il 4 ottobre scorso lo storico Teatro Niccolini di Firenze e che ora lo vede in tour in tutta Italia. «Provo a raccontare quello che ha significato per me e per la storia culturale del nostro paese», afferma, certo che il suo voglia essere un piccolo tributo al suo insostituibile talento.
 


Poli si è raccontato a Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni: sono scaturite pagine che adesso danno vita ad una serata dedicata al valore di un autentico genio, che ha saputo attraversare il ‘900 con la naturalezza e la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. « Ricordo bene la prima volta che lo incontrai: ero pazzo dei suoi spettacoli, lo intervistai, gli mandai un mazzo di fiori, di tulipani per la precisione, ma lui la mattina dopo mi chiamò dicendomi che li detestava perché gli ricordavano l’unico amore della sua vita»aggiunge il protagonista di uno spettacolo che narra pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale italiana.

Strabioli, che ha affiancato Poli in palcoscenico ne “I viaggi di Gulliver” e in televisione in “E lasciatemi divertire“,dopo Ascoli sarà il 4 dicembre al Teatro Bosconero di Torino e subito dopo al Teatro Mancinelli di Orvieto, prima di intraprendere un lungo giro di date lungo la Penisola. 

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