Antonino Cannavacciuolo e l'addio a Masterchef: «Tutte bugie, ho firmato per altri due anni»

Mercoledì 30 Marzo 2022
Antonino Cannavacciuolo e l'addio a Masterchef: «Tutte bugie, ho firmato per altri due anni»

Antonino Cannavacciuolo e l'addio a Masterchef: «Tutte bugie, ho firmato per altri due anni». Lo chef protagonista questa mattina della conferenza stampa di presentazione del suo nuovo programma "Cucine da Incubo", ha parlato anche del suo futuro televisivo ed imprenditoriale.

 

 

Dopo due anni di stop Antonino Cannavacciuolo torna in tv con "Cucine da Incubo": al via dal 3 aprile, ogni domenica per sei settimane, alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go (con una speciale anteprima del primo episodio giovedì 31 marzo alle ore 20, sempre su Sky Uno e NOW). Questa mattina la conferenza stampa di presentazione, ma la prima domanda che gli è stata rivolta ha riguardato Masterchef.

 

Nei giorni scorsi, infatti, era girata insistemente una voce che lo vedeva fuori dal programma. Voce smentita categoricamente dallo stesso Cannavacciuolo: «Io che vado via da Masterchef? Sì l'ho letta anche io - ha spiegato - ma avete capito malissimo... è una notizia scema. Non ho mai detto una cosa del genere... anzi ho firmato due anni di contratto».

Tirato un sospiro di sollievo da parte dei fan spazio alle domande su Cucine da Incubo che ha rimesso in sensto, nel corso degli anni tantissimi ristoranti. Ma quanti di questi una volta ristrutturati grazie all'aiuto dello chef si sono effettivamente ripresi?

«Miracoli non ne faccio, io dò i consigli - ha raccontato Cannavacciuolo - cerco di portare il ristorare ai primi giorni dell'apertura,  alla voglia di fare all'entusiamo, cerco di rimetterli in pista poi se sei intelligente a capire, bene , sennò cambia mesteriere. In genere se il ristorante ha una tradizione di tipo familiare che dura danni, se il padre accetta i cambiamenti e lascia spazio ai figli, è sicuro che va avanti. Quelli che si sono improvvisati ristoratori, solo perchè sapevano cucinare hanno chiuso. Tutti pensano che aprire un ristorante sia semplice, ma dientro c'è un lavoro enorme da imprenditore. E' un lavoro che da fuori si vede in un modo, dici "semplice che ci vuole", dietro vi assicuro che è pesante perchè sei sotto esame due volte al giorno (pranzo e cena), specialmente se poi stai in determinate classifiche. Lo sai che se io oggi sbaglio e metto un po' di sale in più risulta che Cannavacciuolo non sa cucinare più? Quello che ho sempre visto che quando i ristoratori mettono i soldi nel cassetto pensano siano soldi loro, ma non  è così, molti non hanno uno stipendio fisso, vivono alla giornata».

 

Cannavacciuolo è tra gli chef tv più amati in Italia: «Questa popolarità mi ha dato tantissimo ma anche tolto. Un esempio? Io scherzo tantissimo ma a volte i termini che si usavano un tempo oggi non si possono più usare e sono tutti con il telefonino pronti a mandarti al "macello", quindi cerco di limitarmi tantissimo. Non sono più la persona che può andare a bere un drink al bar tranquillo. Ho sempre persone addosso, cerco di andare all'estero per godermi la famiglia... certo averne di questi problemi! Il successo mi ha dato forza e potenza di investire, ho 9 attività aperte e i ragazzi che stanno con me  vogliono crescere: il secondo chef vuole diventare chef, chi sta dietro spinge per emergere, c'è un agonismo molto positivo. Nel mio locale sono tutti proprietari, lo sentono loro. Questo me l'ha dato la tv, gli sponsor. Mi piace dare posti di lavoro e vedere posti felici».

 

«Rientrare dopo due anni e mezzo di stop è stato bello - conclude lo chef Cannavacciuolo - Ho aiutato un sacco di persone, molte cose anche per esigenze televisive non si vedono, è un programma ma non è solo tv, c'è tanto dietro ... mi mancava l'aiuto umano, non mi mancavano i programmi, avevo proprio voglia di fare questo. Mi fa stare bene».

 

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