Scrub, maschere e fotobiostimolazione per far tornare a splendere il viso dopo il sole e la salsedine dell'estate, ecco come fare

Venerdì 17 Settembre 2021 di Federica Buroni
Una ragazza con una maschera di argilla

ANCONA - È una storia che si ripete dopo ogni sacrosanta estate . Tutta colpa del sole, del caldo, dei bagni frequenti al mare. Ma anche delle ore piccole e di qualche abbuffata di troppo. Ed ecco, voilà, il viso boccheggia e va sotto stress: pelle secca, macchie, arrossamenti e spesso pelle sporca. Rimettersi in sesto, dopo la lunga pausa estiva, è importante ed è bene farlo senza perdere tempo.

 

Nulla da temere: gli esperti scendono in campo e offrono consigli per la ripresa. Beninteso: si tratta di suggerimenti molto easy, tra il fai da te e l’estetista. Quel tanto che basta, però, per cominciare la rimessa “globale”.


Per una veloce rimessa a punto del viso il primo step è lo scrub accompagnato da maschere. «Così si eliminano le cellule morte e si restituisce freschezza - fa sapere Giovanna Anselmi, estetista di Fano -. È fondamentale fare lo scrub almeno una volta a settimana. In questo modo, si leviga la pelle e si rigenera. Così sarà pronta per trattamenti ulteriori». Per la maschera a viso, la scelta è ampia: ci sono diversi tipi ma, considerando la necessità di purificare l’epidermide, l’estetista suggerisce maschere a base di argilla. E dopo scrub e maschere, tocca al tonico o a un buon latte detergente. Ultimo passaggio: idratare con creme ad hoc per purificare del tutto.


Dopo una profonda pulizia del viso, ci sono i trattamenti specifici come la biorivitalizzazione, che stimola collagene ed elastina, la radiofrequenza e la fotobiostimolazione. La biorivitalizzazione è una cura estetica non invasiva, che prevede una profonda idratazione della pelle. «Negli ultimi tempi – spiega – è stata realizzata una biorivitalizzazione senza aghi, che utilizza apparecchi elettromedicali in grado di veicolare i principi attivi nella cute». C’è per esempio il trattamento viso con ossigeno ad alta concentrazione, che, tramite un meccanismo di microdermoabrasione, fa penetrare il liquido senza usare gli aghi. È interessante anche la biorivitalizzazione con gel piastrinico cioè con plasma arricchito di piastrine. «Prevede l’infiltrazione di un gel nella cute per velocizzare il rinnovamento cellulare. E poi esiste anche quella con fili biostimolanti, che vengono messi sul viso con aghi ipodermici».


Anche la radiofrequenza può essere utile: utilizza il calore che viene portato sul viso tramite un gel e un manipolo. «Il calore – chiarisce l’esperta - agendo in profondità, dona elasticità alla pelle e rigenera i tessuti». L’effetto, tuttavia, resta limitato. C’è infine la fotobiostimolazione. «In questo caso – fa sapere l’estetista – viene sfruttata l’energia della luce tramite una maschera led che consente di stimolare, purificare e disintossicare l’epidermide». Se invece si vogliono togliere le macchie dal viso, la scelta giusta sono i trattamenti a base di acido glicolico. Che possono essere eseguiti da estetiste fino ad una certa quantità oltre la quale occorre invece rivolgersi a un medico estetico.

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