"Dieci piccoli indiani…" della Christie
arriva al Teatro delle Muse di Ancona

Una scena di Dieci piccoli indiani e non rimase nessuno!
Una scena di Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno!
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Martedì 29 Novembre 2016, 19:34 - Ultimo aggiornamento: 19:46

ANCONA - La Stagione Teatrale 2016 17 di Ancona curata da Marche Teatro propone dall’1 al 4 dicembre al Teatro delle Muse il capolavoro di Agatha Christie Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno!

Lo spettacolo vanta la traduzione di Edoardo Erba, un’eccellente compagnia di attori che vede in ordine di apparizione: Giulia Morgani, Pierluigi Corallo, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni, la regia è di Ricard Reguant, il progetto artistico è di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant, le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi sono di Adele Bargilli, la produzione è Ginevra srl, 8P Management.
 
La Compagnia incontrerà il pubblico sabato 3 dicembre alle ore 18.30 al Musecaffé, modera l’appuntamento dell’Aperitivo con gli artisti, Valentina Conti.
 
Dieci piccoli indiani è il libro giallo più venduto in assoluto. Per la prima volta nella storia della commedia e in accordo con la Agatha Christie limited, la produzione dello spettacolo è riuscita ad ottenere il finale come nel romanzo del 1939.
Tratto dal capolavoro letterario di Agatha Christie, la storia narra di dieci sconosciuti che per vari motivi sono stati invitati in un’elegante villa su un’isola deserta. Una serie di morti misteriose infonde il terrore negli ospiti dell'isola, che iniziano ad accusarsi a vicenda fino ad arrivare ad una scioccante conclusione.

Nel 1943 la Christie decide di creare un adattamento del romanzo per il palcoscenico, lo spettacolo rimase in cartellone a Broadway per ben 426 repliche. L’opera teatrale differisce dal romanzo nel finale, in quanto, la Christie non voleva offrire al pubblico una conclusione così drammatica, pertanto decise di trasformarlo in un lieto fine.

 “Dieci piccoli indiani”, pubblicato in Italia nell'agosto 1946 con il titolo ...E poi non rimase nessuno, è una perfetta struttura letteraria capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Recentemente un sondaggio americano ha dichiarato che il romanzo è considerato universalmente il migliore in assoluto, posizionandosi al primo posto di tutte le vendite nel mondo, con poco più di 110.000.000 di copie vendute.

Il libro fu originariamente pubblicato nel 1939 in Inghilterra come Ten Little Niggers (Dieci piccoli negri, o Dieci negretti), a richiamare il primo verso della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine: questa è in realtà una canzone americana, scritta nel 1868 da Septimus Winner e anch'essa pubblicata inizialmente come Ten Little Niggers e successivamente trasformata in Ten Little Indians. Per evitare di offendere la sensibilità dei cittadini di colore, il titolo del libro subì una prima variazione l'anno seguente, in occasione dell'uscita negli Stati Uniti: in questa circostanza, venne scelto come nuovo titolo l'ultimo verso della filastrocca, And Then There Were None, dato che nigger è utilizzato in America come termine dispregiativo. Anche in Italia la Arnoldo Mondadori Editore, prima casa editrice a pubblicare il romanzo (nel 1946), scelse la seconda versione, titolandolo ...E poi non rimase nessuno. Questo rimase fino al 1977, ma non piacque e così venne definitivamente cambiato con il più musicale Dieci piccoli indiani. Il nuovo titolo piacque ma non negli U.S.A. dove rimane, ancora oggi, And Then There Were None.

La versione diretta dal regista spagnolo Ricard Reguant, è stata un enorme successo sia a Madrid la scorsa stagione che a Barcelona, tutti i personaggi sono ben caratterizzati e delineati nelle loro profondità interiori. La stessa epoca del romanzo viene rispettata cosi da ambientarla nei suggestivi anni 40’ con una scenografia in stile Art-Decò, utilizzando i colori bianchi e neri, che darà certamente impatto visivo ad uno spettacolo che vede sul palcoscenico dieci protagonisti della scena italiana per la prima volta tutti insieme di varie generazioni e background artistici differenti.

Come scrive Reguant nelle sue note di regia: “Questa nuova versione teatrale si adatta ai tempi e all’estetica del momento facendo godere il pubblico nella ricerca dell’enigma preparato dalla Signora Aghata; questi dieci “piccoli indiani” bloccati nell’isola sono vittime o assassini?. Questa è la stessa domanda che la scrittrice pone a se stessa mostrando al pubblico il lato nascosto di una classe borghese e aristocratica mischiati insieme in un’unica arena, rivelando le proprie carenze facendoli confrontare e sbranarsi per la sopravvivenza fino a diventare esseri volgari e ordinari. Sembra quasi una vendetta della stessa Christie verso una classe dirigente nella società inglese in cui la stessa scrittrice vive agiatamente e dalla quale vuole evadere costringendosi a diventare lei stessa la carnefice verso i suoi personaggi”. Info: www.marcheteatro.it.

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