Lucia Mascino impegnata in due set: «La mia estate on the road dal lago di Lecco fino all'isola d'Elba»

Lucia Mascino impegnata in due set: «La mia estate on the road dal lago di Lecco fino all'isola d'Elba»
Lucia Mascino impegnata in due set: «La mia estate on the road dal lago di Lecco fino all'isola d'Elba»
di Lucilla Niccolini
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Domenica 17 Luglio 2022, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 12:01

ANCONA - È on the road, l’estate di Lucia Mascino. In viaggio, di continuo, e non da vacanziera. «Certe volte mi sembra di essere come Tom Cruise, con una “mission impossible”: quella di arrivare in tempo da un set all’altro». Sta girando in questi mesi, contemporaneamente, i nuovi episodi del “BarLume” e un film con Aldo, Giovanni e Giacomo.

 
La sfida
La sfida: un set è, come ormai da anni, sull’isola d’Elba; l’altro, sul lago di Lecco. Non proprio vicinissimi. «Poi, come questa settimana, ci si mette di mezzo qualche evento. Ma quello di lunedì sera, ai Giardini della Filarmonica, a Roma, in via Flaminia, non avrei voluto perderlo per niente al mondo. Si ricordava Piera Degli Esposti, a un anno dalla scomparsa. Mi hanno chiesto di leggere, assieme a Monica Nappo, alcune pagine di “Storia di Piera”, che ha scritto Dacia Maraini, dai suoi dialoghi con lei, sulla recitazione, sulla vita, sulle donne». Un impegno professionale, forse di più, affettivo.

«Con Piera avevo recitato un’unica volta, tanti anni fa: io ero Maria Maddalena, lei la Madonna. Poi ognuna era andata per la sua strada. Ci siamo ritrovate a Castiglioncello, nel 2015, e da allora non ci siamo più perse di vista». Incontri estivi, brevi vacanze, un paio di giorni insieme a Pescasseroli, dove Piera si rifugiava, a casa di Dacia. «Assieme a lei, il tempo si dilatava. Con il suo affetto sornione, mi dava consigli per la recitazione, che sembravano scherzi. Per me sono stati sempre preziosi, come quando, a Roma, mi ha aiutato a fare qualche provino difficile. “Macché principessa – diceva. - Devi sentirti una regina”. E una volta, incuriosita dal BarLume, mi confessò che le mancava, nella sua carriera interpretativa, il ruolo di commissario. “Alla tenente Colombo”, rideva. Ci donò un cameo nei “Delitti del BarLume”. Un grande regalo, per tutti noi».


Le lacrime
E quando, l’altra sera, a Roma, ha sentito la sua voce, registrata in un video di Peter Marcias, a Lucia sono venute le lacrime agli occhi. «Un tuffo al cuore». Poi, la mattina seguente, sveglia alle cinque, per arrivare a prendere il traghetto per l’Elba. Mentre attraversa il mare cobalto, descrive al cellulare quel che vede. «Tante vele bianche, sul profilo di animale stanco dell’isola, che si avvicina. Aspetta, scatto un selfie e te lo mando... ». Anche questa è vacanza? «Mica tanto. Non è sempre così bello come questa mattina. Una sera, dovevo assolutamente tornare sulla terraferma, per raggiungere il set del film che sto girando sul lago, ma i traghetti non partivano, o era già salpato l’ultimo, non ricordo. Mi hanno affittato un gommone, per arrivare a Piombino. Nel buio del mare nero, con il vento forte, mi sembrava davvero di vivere un’avventura da 007. In porto, il fido Silvano, da anni nella squadra di Aldo Giovanni e Giacomo, mi ha raccolto per portarmi a Lecco. Non è stata la prima volta che ho dormito in macchina, in questi forsennati trasferimenti».


Lo zaino
Un cuscino e un piumino, che riproduce il manifesto di “Via col vento”, non mancano mai nel suo zaino da viaggio. E il mattino seguente, il suo viso si riaccende al sorriso. «In fondo, sono fortunata: la location del BarLume è un luogo di villeggiatura. Non mi stanco mai di vedere arrivare l’isola: per ritemprarmi, mi basta una traversata con il cielo rosa, verso sera, mentre a poco a poco distinguo le baie di terra rosso scuro». Anconetana, Lucia Mascino ha il mare nel cuore. «Fin da bambina, restavo sulla battigia di Portonovo a guardare l’orizzonte. Mi ha educato i sensi». Ci tornerà alla fine di agosto, per una breve vacanza. «Anche perché faccio parte della giuria del festival di San Ginesio». On the road again.

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