Carolina Benvenga domani sul palco di San Benedetto e domenica ad Ancona: «Dai guai tutti possiamo uscire»

Carolina Benvenga domani sul palco di San Benedetto e domenica ad Ancona: «Dai guai tutti possiamo uscire»
Carolina Benvenga domani sul palco di San Benedetto e domenica ad Ancona: ​«Dai guai tutti possiamo uscire»
di Chiara Morini
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Venerdì 8 Dicembre 2023, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 14:13

Sarà “Un Natale favoloso...a teatro” quello che porterà nelle Marche Carolina Benvenga che sarà domani, sabato 9 dicembre, alle 15 e alle 18 al Palariviera di San Benedetto del Tronto e domani, domenica 10 dicembre, alle 15 e alle 18, al teatro delle Muse di Ancona.
Carolina, l’anno scorso la sua prima volta a teatro, com’è stata?

«È stata una bella esperienza, talmente bella che ho voluto replicare! Il teatro è un altro mondo, ci sono tante emozioni, è come fare tante piccole dirette, nelle quali deve sempre essere buona la prima. Devi stare sempre sul pezzo, poi magari capitano delle piccolezze da correggere, che magari al pubblico restano impercettibili e che vediamo solo noi».

 
Il format e i contenuti saranno gli stessi?
«Lo spettacolo, nella sua sostanza, è lo stesso dello scorso anno. Abbiamo aggiunto le ultime due canzoni natalizie uscite quest’anno, alcune modifiche molto leggere alla storia, sono stati tolti due brani non di Natale e qualche rivisitazione ai costumi e alla scenografia».
A proposito di contenuti, il caos e i guai che procurano gli elfi, cosa hanno da insegnare?
«L’imprevisto che mette a rischio la consegna dei regali, nella storia, è come noi che facciamo dei casini e ne usciamo. Chiunque può fare qualche guaio, incontrare persone dispettose, ma tutto si può risolvere. Il messaggio che vogliamo dare è quasi un insegnamento ai più piccoli: far capire loro come si possono risolvere le questioni».
Sta per sbarcare al cinema con “Pigiama party! Carolina e Nunù alla grande festa dello Zecchino”: come nasce questa collaborazione?
«Il film è dello Zecchino d’Oro, vi ho preso parte molto volentieri, perché il mio rapporto con la grande famiglia dell’Antoniano non è nato certo ieri, abbiamo sempre collaborato. Sono certa che si divertiranno, i bimbi, a venire in pigiama».
Devono venire in pigiama? Anche i genitori?
«Ma sì, certo, magari con pigiami pesanti, sarà un vero pigiama party. Io penso che andrò vestita da casa».
Live, cinema, teatro, tv, online: quanto è esigente il piccolo pubblico?
«Tanto, anzi tantissimo. Difficile pure rendersene conto: la loro soglia di attenzione, dura 6 secondi, 10 se sono tanti. Ecco se una cosa non gli piace dopo quel breve lasso ti tempo cambia. Bisogna catturare la loro attenzione e il loro interesse da subito. È impegnativo, a differenza di noi grandi che duriamo anche un quarto d’ora. Per cui ribadisco: è molto impegnativo».
Come fidelizzare, quindi, il piccolo spettatore?
«Io seguo il mio istinto, parlo con il mio lato kids: ho la piena direzione artistica e una cosa deve prima convincere me. Se non lo fa, anche scenograficamente, non si mette, perché se non convince me, non convincerà nemmeno i piccoli spettatori».
A proposito di Zecchino d’Oro, com’è stato condurlo?
«Bello, anche per la diretta. Quando si accende la lucetta rossa nella telecamera davanti a me mi sento come a casa».
Nell’agenda di Carolina?
«Dopo il tour, lo Zecchino e il film? Almeno due o tre settimane di riposo.

Fare tutto questo con una bimba di cinque mesi non è facile, ma si fa».

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