Le Marche bellezza infinita, successo del decimo censimento dei Luoghi del Cuore del Fai

L abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace
L’abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace
di Roberto Senigalliesi
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Sabato 27 Febbraio 2021, 05:20

ANCONA - Tante le bellezze delle Marche emerse dal 10° censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal Fai (Fondo ambiente italiano) in collaborazione con Intesa San Paolo. Concorso con il quale i marchigiani, aderendo in modo massiccio, hanno voluto esprimere il loro amore verso alcuni luoghi della regione a loro particolarmente cari e degni di tutela e valorizzazione.


I voti raccolti sono stati 99.778, il miglior risultato di sempre: il 63,1% in più rispetto alla precedente edizione (quando furono raccolti circa 61mila voti), nona regione italiana in termini di preferenze. I luoghi votati sono stati 1.374, 10 quelli che hanno ottenuto oltre 2.000 voti, con la Villa e Parco Cerboni Rambelli di San Benedetto al primo posto nella classifica regionale con 13.358 voti, al 23esimo posto nella classifica nazionale. Al secondo posto si è classificata l’abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace (in provincia di Pesaro Urbino) con 9.249 voti, quindi la Pieve di Santo Stefano di Gaifa e Torre Brombolona di Canavaccio di Urbino (6.151), l’Antica Farmacia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Jesi (5.681), la chiesa di San Francesco a Candelara (3.888), la Rocca Varano di Camerino (2.687), la Torre sul Porto Sentina a San Benedetto (2.552), l’Oratorio dell’ascensione al Palazzolo a Pergola (2.490), la Ferrovia Fano-Urbino (2.431), il Palazzo Gherardi di Senigallia (2.266). San Benedetto ha avuto due luoghi nei primi posti mentre la provincia di Pesaro con ben 5 beni tra i primi 10 si conferma la regina delle Marche in questa speciale classifica. 


Marche in evidenza anche nelle due speciali classifiche istituite in questa edizione del concorso. In quella dedicata ai luoghi storici della salute, in omaggio al personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19, l’Antica Farmacia dell’ospedale Fatebenefratelli di Jesi si è piazzata al 5° posto nazionale, mentre in quella riservata all’Italia sopra i 600 metri l’abbazia di San Michele Arcangelo di Lamoli di Borgo Pace è arrivata settima.


«Questa decima edizione - ha affermato Alessandra Stipa, presidente regionale del Fai - ha coinciso con un periodo che resterà nei libri di storia come uno dei più difficili dal dopoguerra in poi. Costellato da tanti lutti e paure ma in cui c’è stato anche chi ha trovato forza e desiderio di occuparsi di paesaggio, esprimendo le loro preferenze. Il Fai, che ha il compito di accendere la luce sui desideri dei cittadini, raccoglierà come sempre questo segnale e invito dal basso, portandolo alle istituzioni per cercare soluzioni in grado di riportare a nuova vita i beni indicati».

Grande soddisfazione viene espressa dall’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini: «È stato raggiunto - ha detto - un traguardo importante. È un segnale e un messaggio bellissimo di attenzione verso le nostre bellezze, che sono anche le nostre radici .Grazie al Fai per quello che sta facendo, alla presidente Stipa ed a tutti i magnifici volontari per il loro costante l’impegno. Vogliamo lavorare in sinergia, sostenere il recupero di questi luoghi, facendoli diventare il traino per molti settori produttivi». «Siamo convinti - il messaggio del presidente della Regione Francesco Acquaroli - che la valorizzazione dei beni culturali e dell’ambiente debbano essere un unicum su cui le Marche, e l’Italia tutta, devono puntare per un rilancio». Per San benedetto sono intervenuti alla presentazione il sindaco Pasqualino Piunti, l’assessore Annalisa Ruggieri e il responsabile Fai locale Lilli Gabrielli.

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