Konjac, la spugna naturale giapponese ideale per il nostro corpo, ecco come usarla e pulirla

Mercoledì 13 Ottobre 2021 di Federica Buroni
Konjac, la spugna naturale giapponese

ANCONA - Una spugna per la vita. Quella della nostra pelle e del viso, in particolare. Per tenerla sempre al massimo, fresca, pulita e idratata, la pelle ha bisogno di mille attenzioni e di tante coccole. Ed ecco, allora, che l’uso quotidiano di uno strumento come la Konjac, una spugna naturale, ricavata da un tubero di origine giapponese, si può rivelare fondamentale. Un utilizzo costante della Konjac rende, infatti, la cute radiosa, liscia, vellutata e le dona quell’effetto glow, dai più gettonato. Il principale produttore al mondo è la The Kojac Sponge company, e poi ci sono altri marchi che lo distribuiscono come Kiko e Sephora. I prezzi sono accessibili, dai 5 ai 10 euro.
Le funzioni
Questa spugna ha varie funzioni. Anzitutto, serve per detergere ed esfoliare la pelle del viso in profondità ma senza aggredirla. Va molto bene anche solo utilizzando l’acqua corrente per poi passarla sul viso con tocchi leggeri e piccoli movimenti rotatori. L’azione esfoliante e rigenerante è molto delicata e, una volta asciutta, la pelle del viso risulta più liscia e migliorata. Ma andiamo oltre perchè la Konjac è un valido rimedio anche per far sì che il make up resti a lungo. E questo perché rimuove pelle morta e pellicine che possono creare problemi con l’applicazione del trucco. Non solo: il massaggio con la fantastica spugnetta prepara anche a ricevere i prodotti di skincare e assorbirli meglio.
Le varietà
In commercio, esistono vari tipi di Konjac in base al colore. Si parte dalla versione classica bianca adatta a tutti, si prosegue con quella con carbone di bambù, il top per avere un’azione purificante profonda per pelli grasse, e poi si viaggia ancora con quella cdi argilla verde per pelli miste-grasse. La lista si allunga con la spugna con argilla rosa, l’ideale per pelli secche e disidratate e. infine, quella con argilla rosa francese per pelli secche e sensibili. Insomma, ce ne sono davvero tutti i gusti e le possibilità.
Come pulirla
Si tratta di spugne naturali e biodegradabili e dunque prive di coloranti additivi o altri prodotti nocivi. Ma sono sempre delle spugne e vanno disinfettate per evitare la proliferazione di batteri. La spugna viene venduta in un sacchetto, imbevuta di acqua distillata che la rende morbida e soffice. Dopo averla usata, bisogna strizzarla con cura e lasciarla asciugare all’aria. Qualcuno consiglia anche di lavarla e conservarla in frigo in una busta chiusa. In questo caso, però, prima di usarla, è meglio immergerla in acqua tiepida. Una volta asciutta, la Konjac diventa dura ma basta poi bagnarla appena e torna a essere pronta per l’uso. Altro particolare importante: la durata media è di circa tre mesi, se però viene pulita male dura al massimo un mese. L’ideale, comunque, sarebbe di cambiarle non appena smettono di espandersi correttamente e iniziano a rompersi.

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