Il kit per il pronto soccorso in casa da dotare di tutto punto: dai cerotti ai disinfettanti e ai più importanti farmaci da banco

Sabato 17 Aprile 2021 di Veronique Angeletti
Il kit per il pronto soccorso in casa

ANCONA - Un ginocchio sbucciato, una scottatura o un taglio mentre si cucina. Capitano piccoli incidenti domestici che dobbiamo essere pronti a fronteggiare con una cassetta di pronto soccorso ben attrezzata che, di solito, tutti teniamo in bagno seppur non sia il luogo giusto. Spesso contiene prodotti che non amano l’umidità pertanto, tenerla in camera da letto, sarebbe più indicato. Un posto accessibile ma a prova di bambini, al riparo dalla luce e anche dalle variazioni eccessive di temperatura.

 
Sul cosa dovrebbe contenere, esperti dicono che non possono mancare una scatola di cerotti medicati assortiti riservata agli adulti e una scatola con cerotti disegnati specifici per i più piccoli. Una ‘bua’ colorata, si sa, fa meno male. Prevedere un rotolo di cerotto alto 2,5 cm, delle compresse di garza sterile 10 x 10 cm, per pulire e ricoprire le ferite ma anche delle bustine singole sempre di garza sterile, di quelle non adesive per le ferite o le ustioni. Delle bende da 5 cm di altezza per fasciare, delle bende elastiche alte 10 cm, delle reti elastiche tubolari per fissare le medicazioni di varie misure. Per disinfettare, prevedere 1 bottiglia di soluzione fisiologica sterile o di soluzione salina sterile, un flacone di disinfettante non alcolico ed anche 1 bottiglia di acqua ossigenata. Utilissima anche una scatola di guanti monouso.


Tra i farmaci da banco, consigliati dal farmacista di fiducia, comprare degli analgesici, degli antipiretici, 1 pomata per ustioni lievi, della polvere antibiotica cicatrizzante. Bene anche tenere pronti una scatola di antistaminici e anche un collirio decongestionante. Attenzione in questo caso, se lo si usa va tenuto in frigorifero. Fondamentale prevedere pacchetti di ghiaccio pronto a pressione o ghiaccio spray. Altrettanto importante è inserire 1 paio di forbici e delle pinzette. Non è il caso di dover correre per casa alla loro ricerca se si è in “emergenza”.


Come abbiamo purtroppo verificato, è opportuno avere a disposizione un termometro. Una volta c’era il termometro al mercurio, vietatissimo dal 2009, era pericoloso per l’uomo e per l’ambiente. Oggi abbiamo a disposizione tre tipi. Il termometro digitale, quello a infrarossi e a Galistan. Quest’ultimo è il “sostituto ufficiale” del termometro a mercurio. Al suo interno, al posto del bandito mercurio, ci sono Gallio, Indio e Stagno, che creano un composto fluido termosensibile. Molto simile nell’aspetto e anche nel funzionamento, assicura una misurazione precisa, ma richiede circa 5 minuti. Mentre immediati sono il termometro digitale - si accende con un pulsante, si posiziona (ascella, bocca, retto) e produce un suono nel momento in cui la temperatura è stata misurata - e quello ad infrarossi, entrambi si avvicinano alla fronte o si inseriscono nell’orecchio.

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