Giardini e balconi a prova di privacy con piante di bambù, gelsomino e caprifoglio

Mercoledì 31 Marzo 2021 di Veronique Angeletti
Un balcone con piante che riparano dalla vista dei vicini

ANCONA - Prima di arredare il balcone, il terrazzo, mentre si iniziano a sistemare le piante in giardino, forse è il caso di interrogarsi se siamo davvero soddisfatti della privacy che ci riservano questi spazi o come gestiamo angoli “funzionali” come quelli dove sono alloggiati i bidoni della spazzatura o anche gli attrezzi da giardinaggio. Perché l’inizio della Primavera è il periodo ideale per fare delle modifiche e creare quel “divisorio ottico” che renderà ancora più confortevole il nostro dehors.

 


La prima cosa che viene in mente è usare come schermatura delle piante sempreverdi o degli arbusti. Soluzioni che sono esteticamente perfette. Come ad esempio il bambù che dona un effetto “zen” all’ambiente, molto elegante soprattutto se si pianta in vasi separati tutti uguali e a ridosso del muretto. Tra le specie che vanno bene per i balconi, il “Bambù Pleiobastus distichus” perché rimane nano, non supera i 50 cm, mentre il “Bambù Sasa masamuneana Albostriata” raggiunge i 120 cm, ha foglie screziate e striate, da bianche a giallo panna, e resiste fino a meno 18°C. Tenere a mente che tutte le altre specie raggiungono tra i 5 e gli 8 metri di altezza, il che potrebbe creare un problema con il vicinato. Un consiglio, anche per le specie nane, isolare sempre il vaso dal pavimento con della plastica resistente. Questa pianta è conosciuta per la potenza delle sue radici e potrebbe rovinare il lastricato. Infine, vanno innaffiate spesso.


Un’altra pianta molto adatta è il gelsomino o il “Trachelospermum jasminoides” o ancora il più rustico caprifoglio, il “Jasminum polyanthum” e il lillà. Sono arbusti interessanti perché sono fitti e diffondono un buon profumo ma anche perché sono eretti, ossia salgono e si curvano. Insomma hanno un portamento pulvinato, il che è importante per una “barriera” che vedremo dal “basso verso l’alto”.


Per chi può installare un reticolato, la scelta è ampia. Ma l’effetto più bello, anzi straordinario, si ottiene intrecciando delle piante di rose, piccole o anche grandi, alla “Clematis”, una pianta rampicante molto robusta dalle copiose infiorescenze che resiste anche a temperature rigide e fiorisce praticamente sempre. È particolarmente adatta per essere coltivata in vaso e rimane sempre bella purché si segua la regola, come per l’edera, della “testa al sole e piedi all’ombra”. Per aiutarci a mantenere le radici preparare un terreno fresco, umido, ben drenato in una balconiera davvero bella capiente e per aiutarci piantare ai piedi qualche fiore di bassa statura. Comunque nel genere “Clematis” esistono tantissime specie, dalle più note “clematis Sempreverdi” agli “Ibridi” a grandi fiori e c’è davvero una vasta gamma di forme e colori. Informarsi comunque sulle potature. Le Alpine, le Montane richiedono potature lievi dopo la fioritura in cima, invece la Viticella, la Texensis, la Tangutica esigono potature drastiche a febbraio.

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