Il folk dell'anconetano Luca Montanari nella colonna sonora della serie Rai “Vostro onore” con Stefano Accorsi

Il cantautore folk dorico Luca Montanari
Il cantautore folk dorico Luca Montanari
di Andrea Maccarone
3 Minuti di Lettura
Giovedì 10 Marzo 2022, 11:01

ANCONA - Gli artisti it-pop come Calcutta, Coez e compagnia cantante hanno sempre ammesso di annoverare tra i principali riferimenti musicali i grandi nomi della musica italiana come Vasco, De Gregori. Qualcuno cita Jovanotti, Luca Carboni tra gli ispiratori. Poi spunta fuori lui: Luca Montanari, cantautore folk anconetano le cui canzoni sono state incluse nella colonna sonora della serie “Vostro onore” con Stefano Accorsi. Luca ha 27 anni e dice candidamente di avere come stella polare uno come Nick Drake, artista seminale del folk d’autore inglese, scomparso all’età di 26 anni nientemeno che quarantott’anni fa.

 

«Oppure ascolto Elliot Smith - aggiunge Luca - ma anche De Andrè. Altrimenti, contemporaneo, Sufjan Stevens». Allora, il quadro è chiaro: Luca è un artista alternative-folk che guarda molto al passato, ma tiene un piede ben ancorato nel presente. E soprattutto sguazza in una nicchia per intenditori e appassionati di armonie poco avvezze alla rima cuore-amore.
La fiction
Sono due i brani di Luca Montanari che sono stati inclusi nella colonna sonora della fiction Rai: “The long wait” e “The storm”. «È nato tutto un per caso e un po’ per scommessa - spiega l’artista - il mio produttore, Mattia Coletti, ha un contatto in Rai e gli ha passato un po’ del mio materiale. Per fortuna gli è piaciuto e ci ha chiesto un paio di brani». Ed eccoli lì, passati in prima serata nell’ultima serie di successo sul primo canale. «Fa un bell’effetto - confessa Luca - riascoltarsi in tv, e per di più sulla Rai, colpisce profondamente». Però questo non è affatto un punto di arrivo, anzi. «Mi ha stimolato a scrivere canzoni ancora migliori - dice il musicista laureato in cantautorato all’Università di Manchester - quest’esperienza è solo un’apertura per qualcosa di più grande». 
Il nuovo disco 
Luca ha all’attivo un Ep dal titolo “When i was 24” e presto pubblicherà un nuovo album che si chiamerà “I can’t play louder than love”. Uscirà su tutte le piattaforme musicali digitali e sotto lo pseudonimo A Long Wait (Una Lunga Attesa, ndr), perché è così che Luca si fa chiamare quando imbraccia la chitarra. «Il nome d’arte viene da un momento della mia vita in cui aspettavo l’arrivo della donna della mia vita, quella compatibile in tutto e per tutto - racconta l’artista - ed è arrivata proprio quando stavo scrivendo la canzone “The long wait” e così ho deciso di utilizzare il titolo del brano come nick name». Luca, o a questo punto A Long Wait, scrive e canta le sue canzoni in inglese, dunque il suo sguardo è puntato verso il mercato estero. E al percorso via talent preferisce quello tradizionale della gavetta live.
I talent
«Non credo nei talent, sono pilotati dalle major» afferma Luca, che tra l’altro è un grande amico dell’anconetano vincitore dell’edizione 2021, Baltimora. «X Factor è corretto per quello che fa lui, infatti ha vinto - spiega il cantautore -. Per quanto riguarda il mio genere è difficile arsi capire da giudici che sono più concentrati sulla parte muscolare della performance e sull’estensione vocale». Allora non resta che attendere la primavera dei concerti per trovare Luca, anzi A Long Wait, sul palco. «Non ci sono date in programma - frena l’artista - ma so che arriveranno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA