L'insegnante Ciabotti: «Lo yoga dà equilibrio e aiuta a mantenere o ristabilire la salute fisica e mentale»

Venerdì 26 Marzo 2021 di Anna Maria Morsucci
L' insegnante di yoga Paola Ciabotti

ANCONA - In questo anno caratterizzato dal Covid, dolore, paura, ansia, modifica degli stili di vita e delle relazioni affettive e sociali determinano nel corpo e nella mente debolezza, scarsa energia, disturbi fisici e mentali. Lo yoga, un gruppo di antiche pratiche e discipline fisiche, mentali e spirituali, può aiutarci a vivere con maggiore equilibrio e più in salute. Ne abbiamo parlato con l’insegnante Paola Ciabotti che è stata ospite in un incontro dedicato alle discipline orientali al servizio della salute. «Se facciamo ricorso allo yoga nel quotidiano applicando il suo metodo e utilizzando i suoi strumenti - spiega - possiamo riconoscere i nodi dolorosi che si sono formati nel nostro corpo e nella mente, imparando a scioglierli».

 
La medicina ufficiale riconosce il contributo dello yoga?
«Ne ha compreso l’importante contributo per mantenere o ristabilire la salute fisica e mentale. Viene utilizzato da medici e strutture ospedaliere in affiancamento a terapie anche pesanti, per risolvere problemi legati a strutture osteo-muscolari, organi interni, apparato digerente e respiratorio, squilibri dell’ambito emozionale, come tensioni psicofisiche, ansia, depressione. La medicina e lo yoga si esprimono al massimo del loro potenziale in una visione integrata e interdisciplinare».


Perché lo yoga è efficace per la tutela della salute? 
«Aiuta a creare nel corpo e nella mente condizioni di benessere, quiete e silenzio nelle quali realizzare un percorso di conoscenza di sé, del mondo e di completa espressione delle proprie potenzialità. Lo yoga ha dei principi fondanti e ha reso disponibile un corpus di strumenti, una “cassetta degli attrezzi”, con cui perseguire l’obiettivo. La salute deriva da un processo di purificazione e di riequilibrio, per rendere il corpo e la mente un luogo pulito da scorie fisiche e mentali». 


Quali sono i suoi principi fondanti e imprescindibili?
«Nello yoga non c’è separazione tra mente e corpo. Ogni atteggiamento del corpo ha il suo riflesso nello stato emozionale e mentale, così come ogni espressione della mente si manifesta anche nel linguaggio corporeo. Il respiro, che funge da collegamento tra i corpi fisico e mentale viene da loro condizionato, ma può essere modificato attraverso una respirazione consapevole e controllata, risolvendone così gli squilibri. È un metodo di conoscenza sperimentale, basato sulla pratica, alimentato da disciplina, studio, passione, fiducia. Lo studio teorico sostiene e verifica l’esperienza pratica, l’esperienza pratica rende valide e comprensibili le parole. Si può fare a meno dello studio teorico, ma non c’è yoga senza esperienza».


Cosa si intende per praticare?
«Nel tempo è stato definito un corpus di tecniche su quattro livelli: corporeo, respiratorio mentale e simbolico. Nel corporeo si usano movimenti guidati dal ritmo del respiro e posizioni stabili e mantenute nell’immobilità; il respiratorio si basa su tecniche di controllo e modificazione consapevole della respirazione; il mentale nello sviluppo della attitudine alla consapevolezza e tecniche di concentrazione. Il simbolico parte dall’idea che in qualunque postura del corpo, in ogni forma di respiro, in ogni oggetto di concentrazione ci sia una potenza simbolica che moltiplica l’effetto della pratica, agendo profondamente anche sulla parte inconscia».

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