La riscoperta della carta da parati anche per una sola parete o il soffitto

Una stanza con la carta da parati su una parete
Una stanza con la carta da parati su una parete
di Veronique Angeletti
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Giovedì 18 Febbraio 2021, 10:04

ANCONA - Vinilica su supporto di carta, in Tnt, ossia tessuto non tessuto, in lino, seta, cotone, bambù, con o senza inserti lurex, la carta da parati è ritornata fortunatamente protagonista nelle nostre case. E ciò per merito del progresso dei processi di produzione e di stampa.
Oggi la qualità del prodotto è eccezionale. I motivi sono molto più nitidi, i colori hanno acquisito profondità, la carta pesa di meno ed è più adesiva, i materiali stessi giocano sull’innovazione. Ma il merito è anche degli editori che sono molto più audaci. Le loro collezioni coinvolgono designers, architetti, artisti, hanno dato un taglio al vecchio format del “copia-incolla” a piccola scala e fanno delle proposte che, no solo si adattano ad ogni stile, ma possono vestire di carta tutte le stanze. Poi, a farne un “must” è stato l’abbandono del “total look”. La carta può vestire una sola parete, essere usata come se fosse una boiserie, vestire il soffitto. 

 
La carta da parati l’anno scorso ha avuto un ulteriore “boom” con le misure anti Covid. Costretti a rimanere tra le mure domestiche e con lo smart working, le persone hanno vissuto di più la casa e in tanti sono intervenuti con un occhio critico nella decorazioni delle loro dimore. In molti hanno optato proprio per la carta in quanto è una miglioria che si fa con poco tempo e non crea disagi. In poche parole, non sporca. Questo trend positivo è stato ben recepito dagli editori grandi e piccoli che, nonostante sapessero che la settimana della moda della carta da parati a Parigi sarebbe stata annullata il prossimo mese di marzo, hanno fatto lo stesso nuove proposte Il gruppo londinese MuralsWallpaper, ad esempio, ha sondato i suoi follower per stilare una top 10 delle tendenze delle carte da parati più popolari secondo Instagram. Per il team è stato anche un modo di celebrare uno degli anni più digital di sempre. (www.muralswallpaper.com) Dal loro studio emerge che i modelli astratti e multicolori catturano l’attenzione di chi è creativo.
Piace, e molto, l’effetto pennellate perché dà profondità e una trama ed è stato usato più di tutto da chi vuole nascondere le imperfezioni del muro. Il design “Willem”, un modello dalle immense pennellate, che trasmette un senso di tridimensionalità e di contrasti, è il più gettonato. Chi, invece, voleva rendere l’ambiente più sofisticato ha sfruttato i motivi romantici tra vintage e moderno e optato per il floreale, ma dai toni decisamente scuri. Chi voleva dare agli ambienti un tono “onirico” ha usato la carta con effetti “acquarello”. Poi gli ever green, ossia quelli che vanno sempre, come l’effetto cielo di notte con lune e stelle e i temi botanici che hanno avuto ancora più successo. Effetto del lockdown e del bisogno di rimanere in contatto con la natura.

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