La cabina armadio un mood unico per la camera da letto, ecco come realizzarla e i materiali migliori

Giovedì 8 Aprile 2021 di Veronique Angeletti
Una cabina armadio

ANCONA - Avere una dressing room è a portata davvero di tutte le case. Nella lingua italiana, la versione moderna del “guardaroba” delle case signorili di fatto, non si dice “stanza” ma “cabina armadio” proprio perché va a sostituire un mobile, di solito voluminoso, con uno spazio attrezzato dedicato solo a vestiti e accessori.

 

 

Perché è questa la vera differenza. Nella cabina armadio, tutto è a vista in uno spazio aperto dove è possibile muoversi dentro. Ragione per cui è sbagliato pensare che si libera dello spazio creando una “dressing room”, spesso se ne occupa di più ma si regala alla camera da letto un mood del tutto diverso.
Per chi vuole realizzarne una, prendere le misure della stanza e verificare le condizioni delle pareti. L’umidità è il grande nemico dei tessuti. Poi, valutare la forma ideale della cabina-armadio o se si riesca a creare una stanza dentro la stanza ossia uno spogliatoio. La cabina armadio potrebbe essere “triangolare” e posizionata in un angolo, in quel caso deve essere larga almeno 210 cm ed avere una profondità minima di 180 cm, o anche “rettangolare” dietro al letto, o un cubo, ossia una stanza dentro una stanza che, se l’altezza lo consente, potrebbe fare da soppalco al letto e la camera trasformarsi in un salottino. Decidere la forma è importante poiché influirà sullo spazio da attrezzare e pure sul sistema di chiusura e, quindi, anche sul costo finale.
Uno dei vantaggi della cabina armadio è che si modifica una stanza senza interventi pesanti di muratura. Può essere fatta con il legno, meglio ancora con il cartongesso. È un materiale di facile utilizzo e di relativo basso costo che si adatta e consente di realizzare delle disposizioni interne anche molto particolari. Importante anche decidere se si preferiscono porte normali o scorrevoli. In ogni caso, la cabina armadio deve essere concepita con criterio poiché deve essere ben ancorata al soffitto e al pavimento considerando che dovrà reggere comunque del peso. Non male usare pareti di vetro opaco ma attenzione, in questo caso, è meglio rivolgersi a professionisti.
Una volta capito gli spazi a disposizione, ragionare su come si vuole “accessoriare” la cabina armadio. Perché è quello che determina se la “dressing room” sarà una soluzione realmente pratica. Ragione per cui in molti si rivolgono a progettisti e installatori. Ci sono ditte specializzate in questo tipo di arredo che hanno soluzioni rivoluzionari. Comunque, per chi vuole fare da sé, fondamentale è considerare la profondità degli elementi che s’inseriranno. Di solito si tratta di misure standard come 45 o 60 cm. Rendersi conto delle varie altezze dei ripiani, pensare anche a delle cassettiere e ragionare sulle altezze dei pali appendiabiti. Valutare anche i sistemi in alluminio che possono essere modificati in funzione dell’evoluzione del guardaroba.

© RIPRODUZIONE RISERVATA