La “Settimana delle Residenze Digitali” dell'Amat tra teatro, danza e ambiente

Lunedì 30 Novembre 2020
Il progetto “Olympus: Prometeo”

ANCONA - Un vero e proprio festival on line dedicato alle contaminazioni tra teatro, danza e ambiente digitale che sperimenta nuove forme di creazione e di fruizione, da lunedì 30 novembre fino a domenica 6 dicembre, grazie alla “Settimana delle Residenze Digitali”, un progetto dell’Amat. Il circuito marchigiano di teatro, musica, danza e circo “titolare di residenza” è al lavoro dallo scorso marzo al progetto delle Residenze Digitali, una preziosa occasione per la produzione artistica legata ai linguaggi della scena contemporanea, dal quale nasce ora il festival.
Il via lunedì 30 novembre (ore 18) con “Olympus: Prometeo”, progetto della compagnia spagnola Agrupación Señor Serrano costituita da Àlex Serrano, Pau Palacios e Barbara Bloin. Una formazione dal respiro internazionale, già vincitrice nel 2015 del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, che utilizza la ricchezza di strumenti innovativi e tradizionali per estendere i confini del proprio teatro. Olympus è una serie teatrale basata su una visione critica dei miti greci destinata a un pubblico familiare: cosa succede nella mente di un bambino quando sente parlare per la prima volta di Prometeo, Antigone, Medusa o il Minotauro? Una performance interattiva che coinvolge piccoli gruppi di bambini dai 6 agli 11 anni, attraverso la figura di un performer-narratore, ovvero Pau Palacios, figurine in miniatura, una videocamera diretta e risorse online.
Sempre lunedì (dalle ore 18 alle 23), anche il progetto K, nato dalla collaborazione tra la compagnia Illoco Teatro, fondata da Annarita Colucci e Roberto Andolfi, e gli studenti del Corso di Scenografia virtuale dell’Università La Sapienza diretto dal regista e scenografo Francesco Calcagnini. Punto di partenza del progetto è il materiale prodotto dalla ricerca sul romanzo America di Kafka, a cura degli studenti universitari, e trasformato in produzione digitale. K è un’indagine interattiva sullo scomparso Karl Rossmann a cui gli spettatori possono partecipare su una piattaforma realizzata ad hoc. Guest star della performance online Andrea Cosentino e Sabina Guzzanti. In replica tutti i giorni, dalle 18 alle 23, fino al 6 dicembre.
Martedì e mercoledì (ore 21), l’appuntamento è con Anatomies of Intelligence, progetto ideato dagli artisti internazionali Joana Chicau e Jonathan Reus - entrambi residenti in Olanda – e la compagnia italiana Umanesimo Artificiale fondata da Filippo Rosati. Un lavoro esclusivo che vede dialogare performance e intelligenza artificiale, unendo ricerca e spettacolarizzazione di corpi e algoritmi. L’esito del lavoro di residenza è una performance audiovisiva per 25 spettatori alla volta. Il 3, 4 e il 5 dicembre (ore 21) 50 spettatori alla volta potranno vivere l’esperienza di Shakespeare Showdown – With a Kiss I Die, ideato da Francesca Montanino, Mauro Parrinello, Matteo Sintucci, del collettivo torinese Enchiridion. Il cast è composto da attori digitalizzati quali Alice Giroldini, Celeste Gugliandolo, Matteo Sintucci, Mauro Parrinello; con la partecipazione straordinaria di Tindaro Granata, Antonella Questa, Valerio Binasco.
Il 6 dicembre (ore 17), viene presentato Isadora – The TikTok Dance Project, ideato dalla danzatrice e coreografa Giselda Ranieri, dall’esperto di comunicazione digitale Simone Pacini e da Isabella Brogi ed Elisa Sirianni. Il progetto è partito già quattro mesi fa e si è sviluppato su TikTok, cercando di coinvolgere la generazione Z nella produzione di video di danza contemporanea. L’evento inserito nella Settimana delle Residenze Digitali ha per titolo Cronache di un progetto fuori sync ed è pensato come un webinar interattivo: attraverso video, performance live e interazioni col pubblico online, Giselda Ranieri e Simone Pacini, in dialogo con Federica Patti, tutor del progetto, raccontano i punti di forza e i limiti dei 4 mesi di azioni sviluppate sul web.

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