Anastasia Kuzmina, la ballerina di Ballando e la guerra in Ucraina: «Mio nonno ha scelto di morire per la libertà»

Sabato 21 Maggio 2022
Anastasia Kuzmina, la ballerina di Ballando e la guerra in Ucraina: «Mio nonno ha scelto di morire per la libertà»

«Mia nonna aveva appena subito una operazione alla spina dorsale quando è scoppiata la guerra è siamo riusciti a convincerla a lasciare l'Ucraina. Mio nonno invece ha scelto di restare e anche di morire per la libertà». Lo ha affermato la conduttrice e ballerina Anastasia Kuzmina, ospite del programma 'Generazione Z' condotto da Monica Setta, che andrà in onda martedì 24 maggio alle 00.50 su Rai 2.

 

Il noto volto della trasmissione 'Ballando con le stelle' ha parlato dell'attuale conflitto che vede coinvolto il suo paese, l'Ucraina, e delle difficoltà che ha avuto la sua famiglia. «Mia nonna è stata lasciata a 8 chilometri dal confine e non poteva camminare - ha proseguito la Kuzmina - Aveva due valigie pesanti, ma non ha desistito; si è messa in cammino e lentamente è arrivata al confine per poi venire in Italia». Anastasia Kuzmina ha poi ricordato che «a 18 anni avevo smesso di ballare ed ero tornata a Kiev. Mi sono iscritta a giurisprudenza e pensavo di non tornare più in Italia dove ero arrivata da sola a 14 anni. Poi mi chiamò Milly Carlucci per la trasmissione 'Ballando' e tornai a danzare animata dalla stessa passione di quando ero piccolissima».

 

 

Dal 24 febbraio, giorno in cui è iniziata l'invasione russa in Ucraina, Anastasia Kuzmina racconta che la sua vita è cambiata. Come si legge in un lungo post su Instagram, la ballerina si è sentita soffocata per settimane da una sensazione di impotenza: «Avevo smesso di insegnare, di ridere, di vivere. Conosco vari tipi di dolore, come il dolore della morte di un tuo caro, che ti distrugge, ma questo è un dolore diverso. È pieno di rabbia e di delusione verso il genere umano. Ed è un dolore che non passa ne passerà mai. Passerà la rabbia, ma la ferita rimarrà per sempre». A darle la forza sono state le persone che le stanno intorno, a cominciare proprio dalla nonna scappata dalla guerra: «Ho raccolto un po’ di cose che mi hanno resa felice e continuano a farlo - si legge di corredo a una carrellata di foto - Mia nonna, una donna semplicemente eroica. Le mie allieve, che mi hanno tirato fuori dal tunnel della depressione. Le mie amiche che sono la mia Luce. La mia famiglia, più unita che mai».

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