Amandola, Ostra e Montemaggiore, una giornata per celebrare dialetto e tradizioni

Sabato 16 Gennaio 2021 di Chiara Morini
Una passata edizione della processione delle canestrelle di Amandola

AMANDOLA - Una giornata per celebrare il dialetto e le lingue locali voluta dall’Unpli in tutta Italia: domenica 17 gennaio si svolgerà soltanto online l’evento voluto per «sottolineare, tutelare, valorizzare il patrimonio linguistico e culturale dei dialetti di ogni singola comunità, e sensibilizzare le istituzioni su questi temi». Al momento sono note le partecipazioni delle Pro loco di Amandola, per la provincia di Fermo, e quelle di Ostra e Colli al Metauro, rispettivamente nell’Anconetano e nel Pesarese. Video, foto, poesie, rigorosamente in dialetto, poesie, saperi e ogni altra cosa che si riconduca alle tradizioni locali, e chi vorrà potrà postare sui social con gli hashtag dell’evento #giornatadeldialetto e #dilloindialetto. Con il coinvolgimento attivo delle scuole e dei cittadini dei paesi partecipanti.

 

 
Partendo dal sud delle Marche, nel Fermano, sarà protagonista Amandola, il cui Comune, insieme alla scuola elementare e alla Pro loco, ha girato alcuni video coinvolgendo i bimbi. Da quello in cui saranno protagonisti in due, nonno Peppe e nonna Lisetta, che vengono intervistati a scuola: alla base del dialogo, ci saranno ovviamente la storia e le tradizioni della città, naturalmente in dialetto amandolese. Sempre i piccoli reciteranno una poesia di Riccardo Tossi “Le Canestrelle”, dedicata alla tradizione del paese: la rievocazione dell’offerta del grano al Beato Antonio, alla base dei festeggiamenti, molto sentiti dalla comunità locale. Nel 2020 non è stato possibile fare molto, a causa della pandemia, ma di certo non mancheranno i costumi della rievocazione. Saranno mostrate, sulle pagine Facebook della Pro loco e della città di Amandola, foto della famosa processione delle canestrelle, come detto dedicata al patrono. Le immagini più belle della sfilata con le donne a trasportare, appunto, dei canestri di vimini in testa e altri figuranti a sfilare con macchinari agricoli. In più ci sarà ancora un video, in cui un musicista, con in mano l’immancabile organetto, suonerà musiche tradizionali e una donna che canterà canzoni e stornelli della marchigianità, con il contorno del luogo storico delle “Cinque fonti”. Ancora i bambini delle scuole, divisi tra maschi e femmine, sono protagonisti del canto della Pasquella.
Tra le Pro loco partecipanti c’è anche quella di Ostra, che propone anch’essa testimonianze video e audio della propria tradizione. Sulle sue pagine Facebook e Instagram saranno trasmessi proverbi, poesie e saperi, con tanto di letture. Con un video a sorpresa realizzato appositamente per l’occasione di questa giornata. Il tutto, ovviamente, nel dialetto ostrense. Ancora più a nord, ieri aveva confermato l’adesione anche la Pro loco di Montemaggiore al Metauro, nel Pesarese. Sulla loro pagina Facebook andrà online un video con una poesia nel dialetto locale, accompagnata, dallo scorrere di immagini di come era il paese un tempo. Il tutto anche qui nel locale dialetto. «In questi anni abbiamo colto più segnali di un crescente interesse per i dialetti e le lingue locali – commenta il presidente nazionale Unpli Antonio La Spina – da traduzioni di commedie e opere sacre a vere e proprie serie tv, a una crescente presenza sui social di questi temi. Dialetto e tradizioni sono il dna dei territori».

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