Quando fare il backup dei dati: i consigli da seguire

A CURA DI PIEMME S.p.a
Quando fare il backup dei dati: i consigli da seguire
Un’azione semplice e veloce, che può salvare i tanti ricordi sotto forma di foto e video, ma anche documenti importanti, programmi, contatti: è il backup dei dispositivi elettronici. Secondo l’infografica realizzata da Recovery Data, disponibile a questo link, nella “top 5” dei dati persi c’è l’azione intenzionale, seguita dal disastro naturale e dall’azione non intenzionale. Ecco perché diventa fondamentale non dimenticare di mettere al sicuro i propri file. Il crimine (furto, sabotaggio, infezioni da virus) e il guasto (crash dell’hard disk, bug del software, problemi elettrici) sono tra le altre cause della perdita dei file.

Frequenza del backup

La consapevolezza di dover custodire una copia di tutti i dati è fortunatamente aumentata nel corso degli anni, nonostante il 25% degli utenti non faccia mail il backup. Secondo le statistiche, riferite al periodo 2008-2015, il 39% degli intervistati lo effettua una volta all’anno, il 19% mensilmente, il 9% ogni settimana e l’8% tutti i giorni.

Perdere documenti, foto e contatti è un enorme problema non solo privato, ma anche aziendale. Più spesso viene effettuato il backup, minore è il rischio di dover fronteggiare una crisi. Infatti il 47% delle società ha subìto la perdita dei file conservati nel cloud e addirittura il 60% ha chiuso entro sei mesi dal danno. Sono 14mila gli hard disk che, negli Stati Uniti, hanno un crash improvviso ogni settimana, mentre il 35% delle PMI ha dovuto adottare delle strategie per il recupero dei dati.

Cosa fare in caso di danno ai dispositivi

Purtroppo può accadere che lo smartphone o il pc subiscano un danno accidentale. Come poter rimediare in modo efficace? Se il guasto è di tipo elettrico, è necessario rivolgersi a un esperto da contattare subito, evitando di riattaccare la corrente.

Se il device è caduto, allora bisogna ascoltare il tipo di rumore prodotto, senza scuoterlo; nel caso si sia bagnato, la soluzione suggerita è quella di conservarlo in una busta impermeabile con del riso all’interno. Anche la sporcizia o la polvere possono dare origine a dei problemi: basta procedere a un’accurata pulizia con uno spray ad aria compressa.

Secondo l’infografica, il 50% degli utenti ha richiesto il recupero dei file sul proprio computer, il 20% su una pendrive. Lo smartphone è in terza posizione, con un 15%, mentre sono minori gli interventi sulle fotocamere digitali (9%), i server (5%) e i tablet (1%). I documenti di lavoro sono considerati i file più importanti (47%), seguiti da foto e video (42%), musica (5%), film (3%) e software (1%).
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Martedì 16 Aprile 2019, 17:27 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2019 17:27

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