Coast to coast tra borghi affascinanti
da Ripatransone fino ad Agropoli

Coast to coast tra borghi
affascinanti da Ripatransone
fino ad Agropoli
di Saverio Spadavecchia
Da uno dei balconi sull’Adriatico al mar Tirreno ed il parco del Cilento. Un viaggio da costa a costa per iniziare a respirare l’aria di una primavera ormai alle porte.



1 Il via da Ripatransone
Costruita e più volte rinforzata tra il XII e il XVI secolo, la cortina muraria di Ripatransone (Ascoli Piceno) è una delle più articolate delle Marche. La lunghezza del suo perimetro è di 2.418 metri. Da vedere la cattedrale, innalzata nel 1957 ma completata nel 1902, che custodisce statue e tele seicentesche e dal cui interno si accede al Santuario della Madonna di San Giovanni. Il palazzo comunale reca nel paramento murario esterno gli archi della Loggia degli Anziani. Da vedere anche il vicolo più stretto d’Italia pavimentato, percorribile e con almeno una finestra o una porta che vi si affacci: è largo solo 43 cm. Direzione Caramanico Terme: 130 km.

2 Tappa a Caramanico Terme
Gioiello nel cuore dell’Abruzzo, Caramanico Terme (Pescara) è una di quelle località che sorprendono per la loro bellezza e per il loro patrimonio artistico e storico. Tra questi ecco la chiesa di San Tommaso Becket, meravigliosa chiesa in stile romanico iniziata nel 1202. Nonostante rifacimenti e terremoti, la chiesa conserva tesori artistici. Nella cripta, invece, un pozzo di acqua sorgiva rimanda ad antichi culti precristiani e alle virtù taumaturgiche delle acque della Maiella. Quasi tutto il nuovo abitato e le principali attività del paese si sono sviluppati intorno alle strutture termali, ma le accresciute esigenze della comunità hanno apportato cambiamenti anche nel centro storico. Accanto al turismo termale c’è il turismo naturalistico legato ai grandi valori ambientali dell´intera area, che rappresenta uno degli scrigni più preziosi del Parco Nazionale della Majella. Ed ora Anversa degli Abruzzi: 66 km.



3 Su uno sperone
Anversa degli Abruzzi (L’Aquila) sorge su di un ampio sperone che domina lo sbocco delle gole scavate dal fiume Sagittario. La visita del centro storico può iniziare dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie con il portale rinascimentale in pietra calcarea, e un magnifico rosone del 1585, recante nella lo stemma dei Sangro e lo stemma di Anversa. Affascinante è l’atmosfera che si respira tra i vicoli interni e i sottopassaggi ad arco del borgo medievale, individuato nella cinta esterna di case, costruite per la maggior parte sopra dirupi, che circoscrivono il vecchio abitato sormontato dai ruderi del castello. Nelle vicinanze si trovano i resti della chiesa di Santa Maria ad Nives con l’annesso monastero, che già nel sec. IX risultava in possesso dei monaci Benedettini. Direzione Fornelli: 85 km

4 Il borgo di Fornelli
La cinta muraria medievale tra le meglio conservate del Molise e un impianto urbanistico che ancora ricalca quello originario, rendono interessante il piccolo borgo di Fornelli (Isernia), naturalmente escludendo l’edificato più recente, anonimo e di cattiva qualità, che si estende fuori del nucleo storico. La sua esistenza è nota dall’anno 981, quando ci fu una disputa giudiziaria sui castelli a servizio dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno. La parte più alta del paese è occupata insieme dall’autorità religiosa e da quella civile, rappresentata dal palazzo baronale che ripete in gran parte l’impianto dell’antico castello longobardo. Sono invece del periodo normanno e angioino le sette torri inglobate nelle mura difensive che racchiudono il primitivo assetto urbano. Tratta più lunga: verso Agropoli e 250 km.

5 Arrivo ad Agropoli
Antico borgo marittimo, Agropoli (Salerno) sorge all’estremità meridionale del Golfo di Salerno ed a limite settentrionale della costa del Cilento. Una storia lunga e densa, con i Bizantini che nel VI secolo vi trovarono rifugio e la chiamarono Acropolis. Da vedere la seicentesca chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, la chiesa dei SS. Pietro e Paolo e il castello angio-aragonese da dove si può ammirare golfo di Salerno e oltre, sino ad avvistare Capri e la lontana punta Campanella. A pianta triangolare e con tre torre circolari, il castello si erge sul promontorio cittadino, mentre la base si protende fuori dal nucleo abitato. Il castello è legato a due personaggi: Lusa Sanfelice (personaggio minore della rivoluzione napoletana del 1799), la cui vicenda umana ispirò Alexandre Dumas padre per il suo romanzo “La San Felice” e la scrittrice francese Marguerite Yourcenar. Poco distante dal centro ecco il convento di San Francesco quasi a picco sul mare.
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Venerdì 23 Marzo 2018, 13:08 - Ultimo aggiornamento: 23-03-2018 13:08

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