La Notte Rosa con un po' di Napoli
De Sio canta Pino Daniele a Pesaro

Venerdì 7 Luglio 2017
La cantante Teresa De Sio

PESARO - La Notte Rosa porta un po’ di Napoli nel cuore di Pesaro. Questa sera alle 22 in Piazza del Popolo (ingresso gratuito) Teresa De Sio omaggerà l’indimenticato Pino Daniele, con lo spettacolo “Teresa canta Pino”. Il mondo musicale di Teresa De Sio si fonde con quello del cantautore napoletano, dando nuova vita ad alcuni storici brani di Pino Daniele, senza stravolgerli ma immergendoli nelle sonorità tipicamente folk-rock di Teresa.
«Per me questo è un progetto devozionale – ha detto Teresa De Sio - Pino sta sulle facce della gente, sulla facciata dei palazzi, per le strade. Non possiamo salutarlo che con la musica». Nasce così un concerto ricco di energia, di musica e di colori. Di contaminazione musicale in cui il folk si fonde al blues e a ritmi contemporanei. Un concerto diviso idealmente in due parti: una interamente dedicata a Pino Daniele e una in cui si ripercorre la lunga carriera di Teresa De Sio attraverso i suoi brani storici da “Vogl’ e’ turmà” a “Aum Aum”, fino alle attualissime Brigantessa e ‘o Paraviso ‘nterra, attraverso un crescendo musicale fortemente coinvolgente e con un travolgente finale a sorpresa. 
Un percorso che, partendo dagli anni settanta, arriva a toccare i giorni nostri senza alcuna nostalgia, ma rendendo la musica protagonista e mettendo al centro lo spettatore, facendolo vibrare all’unisono con le note che dal palco si srotolano verso il pubblico in uno spettacolo di pura energia e di forza catartica. In scaletta, tra i maggiori brani di Pino Daniele: “’O Scarrafone”, “Bella ‘mbriana”, “Je so’ pazza (Je so’ pazzo)”, “Lazzari felici”, “Serenata a fronn’ e limone”, “Quanno chiove”, “’O Jammone”, “Notte che se ne va”, “Un angolo di cielo”, “Fatte ‘na pizza”, “Chi tiene ‘o mare”, “Ninnananinnanoè”, “Tutta n’ata storia”, “Alleria”, “Viento”, “Napule è”.
Teresa De Sio, napoletana doc, stato mentale spericolato, stile musicale folk muscolare, fa dischi da anni. È libera, indipendente, innovatrice e sperimentatrice. I suoi album, infatti, (due milioni e mezzo di copie vendute), li ha sempre decisi da sola, voluti con determinazione e autoprodotti. Dal 2004 li ha anche pubblicati attraverso la propria etichetta indipendente, la C.O.R.E., fondata all’inizio degli anni 2000, E’ lei a decidere quando pubblicarlo e quali canzoni ci saranno, quale grafica utilizzare, quali foto e quali le attività per portarlo alla conoscenza del pubblico. Ama presentarsi come una folksinger d’autore: «La musica folk è il rock del popolo – spiega - con il folk si impara a rispettare gli uomini e le donne del nostro mondo, a riconoscerne il passato e grazie a quello guardare al futuro». I suoi maestri sono stati Matteo Salvatore, Domenico Modugno, i Cantori di Carpino, musicisti che vivono la musica come un prolungamento della propria esistenza, paladini della tradizione orale. Negli anni ha rappresentato la coerenza e la forza al rinnovamento.

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