La primavera sui Monti Azzurri:
riscoprire i Sibillini in bicicletta

La primavera sui Monti
Azzurri: riscoprire
i Sibillini in bicicletta
di Domenico Ciarrocchi
Ciauscolo! E ciauscolo sia. Perché è dal ciauscolo che si riparte. E dalla bicicletta. E dall’Anello dei crinali. E dalla primavera che fra gli ultimi e tardivi fiocchi di neve è pronta a riaccendere i riflettori sui Sibillini, le vette care a Leopardi con i loro percorsi fra i boschi e le soste nei paesini incantati. Un tour lungo tutti e 15, e non solo, i Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, tenuto a battesimo nei giorni scorsi dalla tappa della Tirreno-Adriatico che ha portato i ciclisti fin lassù, a Sassotetto di Sarnano, terra di sciatori e scalatori, pronta a chiudere la stagione del freddo e aprire quella delle escursioni e delle pedalate.



I tempi
Un turismo lento, a passo d’uomo. O meglio: a misura di pedalata. La ricetta più intelligente per rimettersi in moto dopo il terremoto: non servono gambe d’acciaio per scoprire l’incanto di questi panorami. Se ne è parlato in un convegno organizzato a Sarnano dopo che il Comune e l’Unione Montana avevano commissionato a Mauro Fumagalli di MarcheBikeLife un progetto di promozione del territorio che passa anche e soprattutto attraverso il cicloturismo. «Agribike, BikeHotel, BikeGrill, Infobikepoint, itinerari tracciati e georenferenziati, possibilità di noleggio bike, e accompagnatori su due ruote per esplorare il territorio», illustra Fumagalli squadernando la lunga lista dei progetti. Con lui Luca Capodaglio, in prima fila per il successo della tappa. A fare da apripista l’educational tour al quale hanno partecipato giornalisti e operatori del settore a livello nazionale, che hanno scoperto l’incanto di queste terre. E, appunto, «quella meraviglia del ciauscolo», come commentavano addentando golosi i panini. «L’obiettivo - ribadisce il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli - è promuovere il turismo tutto l’anno, o quasi, e non solo legato allo sci. E scommettere sulla bici». Quella che piace a Giampiero Feliciotti, in sella all’Unione Montana. «Dalla ciclovia che dall’Abbadia di Fiastra sale fino a Sarnano alla futura ciclostazione, progetti e idee - spiega - sono tanti. Siamo partiti e proseguiremo. È il territorio il nostro oro dei prossimi 20 anni. Ma, purtroppo, in tanti non sembrano capirlo».



Il futuro
«In Trentino - ribadisce Paolo Pinzuti, portabandiera del progetto Bike Friendly - il cicloturismo porta 90 milioni all’anno. E poi il cicloturista spende il 20% in più rispetto agli altri turisti; non si ferma negli autogrill ma va piano, osserva, va alla ricerca dei prodotti locali». Insomma: occorre rallentare. Sostare al lago di Caccamo e bere un bicchiere di Vernaccia a Serrapetrona. Scoprire le bellezze del centro di Tolentino e aggirarsi fra le rovine romane di Urbisaglia. Affacciarsi dal balcone sui Sibillini di San Ginesio e fare tappa alle terme di Sarnano. Lentamente. L’obiettivo è una rete di percorsi a margherita percorribili in più giorni con una sorta di passaporto per il cicloturista che registrerà il suo passaggio nei punti cruciali, ottenendo il timbro per il completamento del giro. Pacchetti in vendita sia in Italia che all’estero attraverso agenzie di viaggio, tour operator, associazioni e altro ancora serviranno a sostenere il progetto. Così i Sibillini ripartono. In bicicletta.


 
Percorso emozionale con l’Anello dei crinali
In occasione della tappa della Tirreno-Adriatico è stato organizzato un educational tour per gli operatori dell’informazione con tanto di giro in bici per coprire una parte dell’Anello dei crinali. Un saliscendi fantastico. Fra gli obiettivi di “Le Marche in Bici” c’è quello di far conoscere una zona molto particolare del territorio regionale nei suoi aspetti naturalistici, storici, artistici e culturali, attraverso il bellissimo Anello dei crinali, un percorso sulle colline che si affacciano sui Sibillini: un itinerario ad anello di circa 70 km che tocca, fra gli altri, i Comuni di Sarnano, Sant’Angelo in Pontano, Penna San Giovanni e Monte San Martino. Molto emozionanti gli incontri con gli anziani del posto.
Info Pagina Fb: Le Marche in Bici
 


Scarponi, l’attore che manca a tutti
«Ho sempre avuto un sospetto: che in realtà il vostro Michele Scarponi fosse un attore». È un omaggio con il sorriso quello del giornalista Marco Pastonesi (nella foto). Autore del libro “Il diario del gregario, ovvero Scarponi, Bruseghin e Noè al Giro d’Italia” ricorda con nostalgia le fulminanti battute del ciclista, campione in bici e nella vita. Lo fa affiancato da un altro ciclista “vero”, Alessandro Vanotti, compagno inseparabile dell’Aquila di Filottrano, che ora, lasciato il mondo del professionismo, ha creato un camp per far vivere ai turisti l’emozione di una vacanza in sella scortati da un campione. Fra gli obiettivi, anche le Marche.
Info www.tuttobiciweb.it  www.vanotticyclecamp.com/it.



Con la maglia nera per arrivare ultimi
Chi è più lento di chi arriva ultimo? Nessuno. Tanto da passare alla storia. Quella (bellissima) di Luigi Malabrocca, maglia nera al Giro d’Italia ai tempi di Coppi e Bartali. «Ma mio nonno - racconta la nipote Serena Malabrocca - era scarso per calcolo. Aveva rovesciato la classifica, con la maglia nera vinceva i premi. Un anno ebbe la sventura di incrociare un vero perdente e per... batterlo fu costretto a nascondersi sotto un ponte per farsi sorpassare». Storie di ciclismo, uno sport di cui Serena si è innamorata: tornerà nelle Marche per la Ciclocolli del prossimo mese a Tolentino.
Info www.ciclocolli.it



La magia del ciauscolo spiegata da Monterotti
Operatori turistici e giornalisti sono rimasti stregati durante il loro tour dal ciauscolo (e non solo) di Monterotti, il salumificio con il laboratorio e il punto vendita appena fuori Sarnano. «Oggi - spiega il titolare Fabrizio Monterotti - si va troppo veloce. Invece bisogna tornare ai ritmi del passato. Ad esempio la bontà del nostro ciauscolo di fegato è legata al lungo lavoro per togliere tutte le impurità. Ci vuole molta pazienza». Monterotti guida il drappello dell’educational tour fino alla cantina, dove centinaia di salumi pendono dall’alto. «Nella nostra banca - recita lo slogan dell’azienda - l’oro è appeso al soffitto». Come dargli torto?
Info Salumi Monterotti, contrada Cardagnano, 302, Sarnano. www.salumimonterotti.it


 
App o Bike Night Fioccano le idee
Fari puntati sulle Marche da tutta Italia. Un buon segno. Come quelli di Matilde Atorino che con BikenBike ha creato una App a disposizione dei cicloturisti. «Il mio desiderio - spiega - è raccontare i territori con il cicloturismo». O di Simone Dovigo, che con le sue Bike nights lo scorso anno a Ferrara ha messo in sella 1500 persone: 100 km di notte, tutti sulle piste ciclabili. Il progetto verrà esportato a settembre anche a San Benedetto. O, ancora, di Davide Urban dell’Ascom di Ferrara, con il suo curioso Festival del ciclismo lento: 6 km in 6 ore, mica facile. L’importante è fare tante soste enogastronomiche.
Info https://bikenbike.com/it/ https://witoor.com/ 340 2611527
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Mercoledì 21 Marzo 2018, 16:55 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2018 16:55

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