C'è una nuova cura per trattare
la psoriasi lieve e di media entità

C'è una nuova cura
per trattare la psoriasi
lieve e di media entità
di Daniele Pallotta
Addio a creme e gel che aiutavano sì ma che spesso poi finivano su lenzuola e vestiti, addio ai cortisonici degli ultimi vent’anni con i loro piccoli e grandi effetti collaterali, addio ai rimedi untuosi dell’ultimo decennio. Per i malati di psoriasi di lieve e media entità, il 60% di chi è affetto da questa patologia presenta una forma lieve mentre un 20-30% una forma che si può considerare moderata, è finalmente arrivata anche in Italia una combinazione a base di calcipotriolo e betametasone dipropionato a dose fissa che come trattamento topico su di un esercito di circa 1700 pazienti arruolati per testare l’efficacia del prodotto ha fornito come prima risposta dati eccellenti: un paziente su due, infatti, ha raggiunto un miglioramento quasi completo della malattia in quattro settimane. L’altra metà ha comunque dimostrato risultati clinicamente visibili. In base ai dati misurati attraverso l’osservazione diretta delle persone trattate dopo cinque giorni dall’utilizzo del nuovo farmaco già il 50% avrebbe riportato una riduzione del prurito di almeno il 70%. Riduzione che, dopo un mese, ha interessato addirittura l’80% dei pazienti.

C’è anche la schiuma spray
Ma non è tutto. Alla scoperta da un punto di vista medico, la nuova combinazione di Leo Pharma aggiunge anche un’importante innovazione dal punto di vista pratico. Il medicinale, si chiama Enstilar, si presenta in una nuova formulazione in schiuma spray. Questo favorisce una maggiore e più rapida penetrazione dei principi attivi attraverso la cute ma ha anche evidenziato già un’efficacia superiore a ogni altra terapia disponibile, con durata di trattamento dimezzata rispetto al gold standard, a vantaggio dell’aderenza alla cura stessa. «La nuova formazione – spiega il professor Piergiacomo Calzavara Pinton, direttore dell’unità di Dermatologia degli Spedali Civili di Brescia e presidente di Sidemast, la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse – permette di ottenere, a livello cutaneo, una concentrazione molto più alta di principi attivi. Il risultato terapeutico è sicuramente superiore rispetto a quello dell’unguento o del gel e, cosa non meno importante, questa formulazione è ancora più gradevole e tollerata dal paziente. Si pensi a chi ha la psoriasi nei genitali o in altre delicate parti del corpo. Ma si pensi anche a chi fino ad oggi non dormiva perché veniva svegliato dal prurito. O a chi, fino ad oggi, ha dovuto mettere creme su creme anche più volte al giorno con il risultato che spesso i pazienti finivano per abbandonare le cure e i trattamenti. Ma l’innovazione poi interessa anche, e non è da poco, quelle persone che attualmente non possono essere trattati con farmaci o fototerapia».



La qualità della vita
«La psoriasi – fa eco il professor Giampiero Girolomoni, direttore della Clinica dermatologica dell’Università di Verona - è una malattia che comporta spesso disagio, imbarazzo e frustrazione che si ripercuotono negativamente sull’autostima del paziente. Quando le placche si manifestano in zone del corpo fortemente esposte come volto, cuoio capelluto, unghie e mani, allora la psoriasi pone notevoli problemi di vergogna e imbarazzo e, di conseguenza, un rilevante impatto sulla quotidianità e sulle relazioni interpersonali. È per questo che i pazienti vogliono liberarsi dalla malattia. Un nuovo ritrovato che funziona non può che apportare benefici importanti in termini di qualità di vita». Leo Pharma in occasione del lancio del nuovo prodotto Enstilar ha anche preannunciato la presentazione, nel corso del 2018, di un altro farmaco, il primo farmaco biologico, per la cura della psoriasi severa.

Un prodotto che evita l’abbandono delle cure
Spesso per curare le forme più comuni di psoriasi si fa ricorso ai trattamenti topici perché non modificano l’equilibrio dell’organismo e non si hanno, dunque, rischi di tossicità sistemica o controindicazioni. I trattamenti locali, però, funzionano solo se il paziente aderisce alla terapia. Ma se il trattamento è untuoso, un odore non gradevole, una scarsa rapidità d’azione, è molto facile che il paziente non segua la terapia. Un nuovo prodotto in formulazione spray e con nuove caratteristiche può essere di grande aiuto.

Nelle Marche colpito il 3,9% della popolazione
La psoriasi, malattia della cute cronica, si può manifestare in forme diverse per localizzazione e gravità: la maggioranza delle forme, si arriva all’80% circa, è di entità lieve moderata. In Italia la prevalenza della patologia è di circa il 3%. Nelle Marche colpisce il 3,9% della popolazione adulta. Principale sintomo della malattia è la comparsa di chiazze, o placche, rilevate, arrossate e ricoperte di squame su diversi distretti corporei quali il cuoio capelluto, i gomiti e le ginocchia. Le manifestazioni cutanee spesso si associano a prurito.
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Martedì 17 Aprile 2018, 12:44 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2018 12:44

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