Nel dubbio una bella t-shirt: ecco
la salva look che non sbaglia mai

Nel dubbio una bella t-shirt:
ecco la salva look
che non sbaglia mai
di Massimiliano Viti
Arrivano le salva look: sono le t-shirt. Che siano di dieci o più anni fa o comprate ieri sono sempre alla moda, regalano il massimo della versatilità e ci offrono la possibilità di comunicare trasformandoci in manifesti ambulanti. Basta sfogliare le riviste di moda degli ultimi giorni per trovare due esempi opposti. Ha fatto scalpore la t-shirt shirt di Balenciaga, composta da una camicia e una t-shirt sovrapposte e venduta sul sito ufficiale a 1.290 dollari. Per molti un’esagerazione ma per il brand un modo di far parlare (ancora) di sé. Di altro genere (e scopo) è la t-shirt a sfondo bianco con la stampa che riproduce il seno di una donna.



Look solidale
È la Pink Boobs t-shirt realizzata dal marchio di moda Glimmed per la Fondazione Umberto Veronesi. Il messaggio è quello di lottare e non arrendersi davanti alle avversità. Acquistando le t-shirt, si aiutano i medici e ricercatori che tutti i giorni si impegnano per la ricerca scientifica italiana. Fra le testimonial dell’iniziativa c’è Melissa Satta. Insieme alla sneaker, la t-shirt è, per antonmasia, il capo simbolo dello streetwear. Spesso è oversize, unisex, colorata e contiene messaggi. Per l’estate 2018 diverse sono le tendenze moda da tenere sotto osservazione. La prima tendenza è quella delle t-shirt manifesto o parlanti. Una moda che si è diffusa soprattutto nel 2016 ma che si sta rafforzando col passare del tempo. Sulle t-shirt compaiono slogan e messaggi di tutti i tipi: politici, esilaranti, che esaltano la propria passione. In alcuni casi lo slogan è riassumibile in una sola parola, in altri casi è impressa una frase. Per indossarle ci vuole una buona dose di personalità e la massima disinvoltura. Ci sarà qualcuno che con la scusa di leggerne il contenuto coglierà l’occasione di attaccare bottone (ma si può su una t-shirt?). Il suggerimento è quello di sceglire con cura il testo, che deve appartenere al vostro modo di essere e a quello che volete che gli altri sappiano di voi.



Tornano le griffe
Altra tendenza è quella del logo. Per un paio di stagioni il logo sembrava essere sparito dai prodotti di moda, soprattutto quelli destinati ad un pubblico più giovane e invece il logo è ricomparso con forza, soprattutto nelle maison di lusso, inondate dal fenomeno streetwear. E la t-shirt è la maniera più semplice per esibire il logo. Possono sembrare pacchiane e kitsch ma sicuramente donano un po’ di brio al look, visto che spesso le t-shirt loggate sono iper colorate. E c’è anche la versione opposta, quella dei fake logo o dei loghi sbagliati. Una tendenza che aveva fatto capolino verso gli anni Duemila per poi scomparire senza lasciare traccia. Almeno, così sembrava. Ora tornano le magliette con divertentissimi fake logo, con monogram dallo spirito funny nati per scimmiottare con leggerezza i più famosi brand della moda (e non solo). Le scegliamo per un look unconventional.



Stampe a go-go
Tra i trend dell’estate non possiamo trascurare le stampe che vanno di moda per ogni capo, figuriamoci per le t-shirt! Dalle stampe con le locandine dei film anni ‘80 e delle serie tv più cult a quelle con le stampe di volti di personaggi iconici, soprattutto con dell’arte e della musica. Ma oltre alle t-shirt con la classica stampa ci sono quelle più irriverenti, che reinterpretano quadri famosi in chiave contemporanea o che vedono addirittura bizzarri autoritratti degli stessi designer. Una t-shirt bianca non può mancare in nessun guardaroba. E’ il capo irrinunciabile sia per Arthur Arbesser, direttore creativo di Fay , uno dei brand gestiti da Tod’s e sia per Danilo Paura, un nome famoso per chi ama lo streetwear.
Due giovani con mondi differenti ma chi si uniscono sulla t-shirt bianca. «Quest’estate si accentuerà ancora di più il mixaggio degli stili; elegante con sportivo. Magari una t-shirt economica sopra un bel pantalone (o viceversa) e un bel paio di sneaker» ci aveva detto Paura nella nostra intervista. Nelle sue tre linee, le t-shirt (con le felpe) fanno la parte del leone. Hanno una vestibilità maxi, sono basiche o colorate fino a capi psichedelici degli anni ‘70.



Estate di colori
Un altro stilista marchigiano che gioca con la streetwear è Andrea Pompilio. Nella collezione per quest’estate, il classico completo AP si indossa sopra la t-shirt a girocollo dal sapore anni ‘70, pantaloni ampi e dal taglio sartoriale si portano a vita alta. Stampe esotiche africane ricoprono felpe, giacche e t-shirt, mentre i motivi peruviani spuntano sulle calze a mezzo polpaccio e su cinture fatte a telai. Il brand Fay propone t-shirt con logo intero, gommato frontale oppure con l’iniziale stilizzata, sempre con stampa gommata frontale a contrasto. Il brand Officina36 ha voluto rendere omaggio al Piccolo Principe con alcuni capi della collezione primavera/estate 2018. Il racconto dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry. Il brand marchigiano ha prodotto una t-shirt con la rosa stampata sul cuore. È perfetta per l’uomo romantico che come il Piccolo Principe ama aver cura delle cose che lo circondano. Le t-shirt sono personalizzate con ricami, applicazioni, stampe floreali, borchie e coulisse. Per l’estate Manuel Ritz ha lanciato la collezione Play, dedicata al tempo libero.



Capsule speciali
Sono proprio i mitici anni di fine secolo che animano anche la capsule di t-shirt realizzata dal giornalista e illustratore Fabrizio Sclavi, nome noto nel mondo della moda che fa dell’uso del colore un vero e proprio tratto distintivo, sposando perfettamente il dna del brand. E9, azienda che produce abbigliamento per la scalata, propone capi sempre caratterizzati da fantasia, colore e qualità dei materiali, adatti per chi vive il movimento e la natura. Anche nelle t-shirt, E9 utilizza cotoni elasticizzati pronto per tinta in cui con grafiche accattivanti esprime differenti concept inerenti l’arte della scalata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 7 Giugno 2018, 13:04 - Ultimo aggiornamento: 07-06-2018 13:04

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO