Largo alla creatività: dalle borse
dell’amore ai pantaloni antiviolenza

Giovedì 27 Luglio 2017
Largo alla creatività: dalle borse dell’amore ai pantaloni antiviolenza

Ambientalisti, tecnologici, impegnati nelle battaglie alla conquista dei diritti civili e contro la violenza di genere. Sono i nostri stilisti, quelli dal cuore tricolore che batte anche sul fronte della solidarietà. Moda non è solo business in Italia. È anche una continua ricerca comunicativa che si esprime in modi diversi. Con la realizzazione di una giacca ‘smart’, per esempio, che consente di controllare lo smartphone mentre si è in bici solo toccando la manica. È quanto consente di fare «Commuter», la giacca di jeans creata da Google in collaborazione con Levìs.

Il giubbotto speciale è stato ripresentato al festival di Austin e proprio dal palco texano sono arrivati i dettagli sul lancio del capo d’abbigliamento hi-tech, che arriverà nei negozi in autunno al prezzo di 350 dollari. La giacca è il primo oggetto realizzato dalla divisione Project Jacquard di Google, che sfrutta il tessuto conduttivo per trasformare un indumento in un dispositivo connesso in grado di impartire comandi allo smartphone attraverso un’applicazione. Mentre ci si sposta in città in bici, un doppio tocco sulla manica sinistra può ad esempio far partire la riproduzione di musica, o aggiornare l’itinerario sulle mappe per raggiungere la propria destinazione. Miuccia Prada invece ha voluto raccontare la sua idea di libertà con una fascia-censura: nella linea cruise spunta una collezione modernista. I giubbini sportivi e gli abitini a sottoveste plissé velati, sono sempre doppiati e addirittura castigati da top e sopragonne nere, che ricordano le fascette usate per censurare le immagini di nudo.

«Quando ero giovane andavamo tutti in giro nudi, io compresa, oggi - spiega la stilista - tutte le civiltà convivono insieme e devi aver rispetto delle diverse sensibilità: in America non puoi svelare il seno, in Arabia Saudita o in Cina manco a parlarne. Il rispetto del pensiero altrui comporta che puoi dire sempre di meno, il vocabolario si restringe, c’è sempre - nota - meno libertà». Si chiama Lovy Bag la nuova borsa di Trussardi la cui vendita contribuisce a supportare concreatamente il lavoro della Onlus Doppia Difesa, fondazione nata dalla volontà di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno per combattere la violenza di genere, attraverso attività di sensibilizzazione e prevenzione del drammatico problema.

Il progetto, intitolato #LovyFighters, chiama a raccolta influencers e personaggi del mondo dello spettacolo oltre a donne aiutate da Doppia Difesa, in un’attività virale e significativa. I partecipanti all’iniziativa sono stati immortalati dal fotografo Julian Hargreaves con addosso la T-shirt con il logo #LovyFighters da postare sui propri canali social per creare «buzz» e fare da cassa di risonanza all’operazione. Primi fra tutti gli stessi Michelle Hunziker, Giulia Bongiorno, Gaia e Tomaso Trussardi. Dalla vendita delle Lovy Bag e della T-shirt nei negozi Trussardi e sul sito della maison si contribuirà all’impegno in favore di Doppia Difesa. Ma c’è anche Paul Marciano con i suoi jeans, che si batte da anni contro la violenza di genera: «Faccio jeans e utilizzo modelle sexy per pubblicizzarli - racconta - ma sono un paladino della lotta alla violenza alle donne. L’85% dei miei clienti sono donne e voglio ribadire il concetto che queste devono essere libere di vestire come vogliono, ma se dicono no a un uomo, vuol dire no». Insomma gli stilisti producono sogni ma anche grandi ambizioni nel tentativo quotidiano di miglioranre il mondo dove meglio lo ritengono.

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