"Nu ciavem' tutt": da Pippo, scrigno
di prelibatezze in soli 20 metri quadri

"Nu ciavem' tutt": da Pippo
scrigno di prelibatezze
in soli 20 metri quadri
di Laura Ripani
Pippo - per attirare i clienti - si vanta di «avere tutto». E, in effetti stupisce come riesca, in una piccola bottega di soli 20 metri quadrati, a due passi da Piazza del Popolo, ad Ascoli, a stipare ogni ben di Dio. I prodotti del territorio sono la sua specialità. È grazie a questa incredibile specializzazione e ricerca che è stato uno dei pochi a superare, quasi indenne, la crisi che ha spopolato il centro con il terremoto che ha dato il colpo di grazia. Intorno tutte le attività storiche hanno chiuso, sostituite da qualche negozio di abbigliamento abbonato al turnover del marchi e al nuovo businness dello street food. Addio al macellaio e finanche al fruttivendolo: lui, Giuseppe D’Angelo stoicamente resiste dal 1975 da quando cioè ha deciso di mettersi in proprio. Prima, a dir la verità, da ragazzino, era andato ad imparare: da Seghetti e da Cava. «Avrei voluto - dice - rilevare questa seconda attività ma costava troppo: avrei dovuto portare la “firma” di mio padre, coltivatore diretto. E se fosse andata male? Mi sarei mangiato tutto il capitale: troppo rischioso. Così ho comprato questo locale». Ecco svelato il segreto del palato di Pippo: un’educazione familiare grantitica non solo al buono e sano ma anche ai principi di una volta che, a quanto pare, per chi li osserva, portano buoni frutti. Pippo nel suo camice bianco pare un dottore. Con la precisione del bisturi taglia il prosciutto e gli altri affettati: «Preferisco quelli del territorio: qui ne abbiamo davvero di ottimi. Maiali nostrani, di Puzielli un micro produttore, padre figlio e un operaio ma in questo periodo ho aiutato anche le aziende di Norcia, sa il terremoto...». Ma non disdegna neppure quelli più industriali: «La Levoni adesso si è allargata ma è un’ottima azienda: quando mi chiamano vado sepre a seguire i loro corsi». E dire che gli hanno tributato i vari premi della casa: Buongustaio, Re dei Salumi.



L’attenzione
Da dietro al bancone a lui non sfugge nulla. I suoi preferiti anche perché ne ha una selezione davvero imparagonabile, sono i pecorini. Ne ha di tutti i tipi: di Dedoni, ad esempio. E poi formaggi di capra, parmigiani di ogni forgia: «Ho appena spaccato una forma da 36 mesi perché, sa, sono prodotti che i medici consigliano agli intolleranti al lattosio: ce ne sono parecchi». A dispetto di un potenziale arroccamento alle tradizioni, però, Pippo è invece un signore aperto a ogni innovazione: spaghetti di riso e soia e farina di pan (mais bianco, precotta) trovano posto affianco ai mieli di Lorenzo di Case da sole, a due passi dai suoi terreni di famiglia. E poi le uova delle galline che ancora razzolano». Non è infrequente trovare quindi tra i suoi clienti tanti stranieri: gli extracomunitari che trovano i loro prodotti e gli inglesi o francesi che prima “spazzolano” le specialità e poi se le fanno spedire a casa.

I pacchi
Pippo, infatti, invia i propri pacchi in tutto il mondo. «Specialmente a Natale e Pasqua ma anche durante l’anno». Merito delle guide che lo celebrano ma anche del passaparola che porta chiunque arrivi a visitare la Città delle Cento Torri per le sue bellezze del Medioevo a fare una tappa lì, invia D’Ancaria. Un mx di umiltà e orgoglio c’è in quest’uomo consapevole e appassionato del proprio mestiere che non dimentica le origini contadine ma è consapevole di aver sviluppato una professionalità riconosciuta, sebbene sul campo. Che mostra i suoi poderi e i riconoscimenti ottenuti da Camera di Commercio e Regione Marche per al sua storica attività. I suoi clienti insomma sono tutti speciali ma c’è anche la vecchietta che da quasi 50 anni non potrebbe fare a meno di frequentarlo. «Ora è estate e non si trova - chiude fiero - ma se passa da me da novembre in poi c’è anche il salmone selvaggio affumicato: quello tirato su all’amo, mica allevato!». Davvero, Pippo, ha proprio tutto.
 


Primizie di fattoria a chilometri zero
Uno dei segreti del successo della bottega di Pippo è la cura sapiente con la quale sceglie i suoi prodotti. Tra tutti si rivolge anche a una piccola azienda del territorio, “Primizie di fattoria” (tel. 3498611475), a conduzione familiare, che produce con amore e tanta passione pecorini, formaggi misti, al tartufo, stagionati e ricotta. Freschezza, genuinità e tradizione artigianale sono alla base della lavorazione per un caseificio che, oltre a rifornire i migliori negozi del territorio, vende direttamente dal produttore al consumatore. La sede è a Poggio di Bretta, a soli 3 chilometri dal centro di Ascoli: Elisa e il marito Antonello Nazzari coltivano la terra e danno da mangiare ai loro capi di bestiame continuando l’antica tradizione di famiglia, spedendo i prodotti e accettando prenotazioni telefoniche.
 
Info D’Angelo Giuseppe, via D’Ancaria, 52, Ascoli Piceno. tel. 0736253139.
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Sabato 23 Giugno 2018, 12:47 - Ultimo aggiornamento: 23-06-2018 12:47

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