Triglia di Bosco di chef Dormicchi
Brand per una cucina che conquista

Triglia di Bosco di chef
Dormicchi: brand
per la cucina che conquista
di Agnese Testadiferro
Più di un blog è un diario di bordo. Triglia di Bosco è il brand dello chef Roberto Dormicchi. Originario di Piobbico, insegnante di cucina all’Alberghiero piobbichese, ha saputo emergere e differenziarsi. Nato per essere uno blog, ma definire Dormicchi blogger lo fa sorridere, «eppure ciò che faccio è scrivere tutti i giorni qualcosa. Che sia una ricetta, una curiosità sul territorio, un’iniziativa». Nel 2014 la scelta «di andare controcorrente. E controcorrente dovrebbero andarci, secondo il mio punto di vista, tutti i giovani di oggi». Ha abbandonato l’idea di un posto fisso al ristorante e si è lasciato ispirare «dai grandi chef che lasciavano traccia scritta, di ricette ed esperienze. Ho aperto il sito, trigliadibosco.it e iniziato una nuova chiave di lettura della mia professione. Dal primo anno ad oggi sono arrivato, con stupore, orgoglio e soddisfazione a 6.000 utenti attivi mensili - afferma Dormicchi - Le tante email che ricevo, di curiosità o approfondimento, mi motivano giorno per giorno». Il falso mito da sfatare «è che tenere un blog sia semplice. È un lavoro a tutti gli effetti».



Cucina e territorio
La sua giornata non è solo con la tastiera di un pc. «È tra i miei alunni dell’istituto Alberghiero e tra coloro che mi scelgono per imparare a destreggiarsi tra i fornelli». In una cucina attrezzata di 30 mq, a Piobbico, Dormicchi ama organizzare corsi di vario livello e insegnare l’abc della cucina anche ai bambini. «Tra teoria e pratica credo che sia importante trasmettere la ricchezza del territorio. Noi marchigiani abbiamo la fortuna di avere tanta materia prima di qualità e mi preme farla conoscere ai più giovani». Ecco che, dalla cucina ai prati verdi e alle fattorie il passo è breve. Con il progetto di Natura Trekking Marche «la natura e il territorio sono al primo posto, con particolare attenzione a ciò che più da vicino mi circonda: l’Appennino Centrale tra Marche e Umbria, dove si trovano monte Nerone e monte Montiego».

La passione e la tv
Dormicchi nasce chef per caso. «Furono i miei genitori a scegliere per me il percorso di studi. Dopo il diploma mi rimboccai subito le maniche e andai a lavorare nel settore. Ho avuto tante esperienze, tra cui con Gianfranco Vissani, e ancora oggi continuo bellissime collaborazioni con gli chef Mauro Uliassi e Massimo Biagiali». Un grazie lo rivolge ad Uliassi. «Ero arrivato a un punto, dopo i trent’anni, di stallo. Mi imposi di scegliere tra due opzioni: cambiare lavoro o darmi una scossa. Decisi per la seconda. Era il 2002 e chiesi con molta umiltà, tramite Paolo Piaggesi, di poter fare uno stage dallo chef stellato. La mia vita professionale cambiò rotta. Lì inizia a capire che volevo veramente, con tutto me stesso, lavorare tra i fornelli». Ripensa a quel giorno dell’iscrizione a scuola, quando tutto iniziò e il suo pensiero va ai giovani di oggi. «Credo sia difficile per un giovane scegliere la propria strada. Temo che ci siano dei messaggi molto devianti per quanto riguarda i mestiere di chef. Il messaggio che erroneamente viene interpretato guardando le trasmissioni tv è che fare lo chef sia un gioco da ragazzi». E a dirlo è uno chef che in tv c’è stato più di una volta. «Ho avuto esperienze televisive con la Prova del Cuoco e posso assicurare che essere in tv, parlare mentre si cucina, avere poco tempo a disposizione per i piatti è stata una grande scuola per me».

I giovani la nostra fortuna
Il suo desiderio, tra insegnamento, cucina, collaborazioni, corsi, pic-nic tra la natura è continuare a circondarsi di giovani. «L’errore di noi adulti è spesso quello di sottovalutare le capacità dei giovani, ma loro sono una potenza vera. Spesso ci lamentiamo di loro, ma a sbagliare siamo noi grandi. Ho imparato che l’esempio e il fare sono il miglior veicolo per coinvolgerli e trasmettere loto l’amore per il lavoro, il rispetto per le cose, per l’ambiente e per le persone. Bisogna inoltre far capire, sempre dimostrandolo, che la fatica e l’impegno premiano sempre».



Il profilo
Roberto Dormicchi, di Piobbico, è nato nel 1973. È ideatore di Triglia di Bosco, blog di cucina. Con lui la figlia Alessia il suo ex alunno Cristian Cleri. Il nome del suo brand fa riferimento al luogo dove vive. Ogni anno si festeggia il compleanno di trigliadibosco.it, senza una data precisa, con eventi e degustazioni che raccolgono sempre molte adesioni.
Nel 2017 è uscito il primo libro dello chef Roberto Dormicchi. “Fumetti” il titolo: ricette spiegate anche attraverso delle vignette disegnate da Gianluca Grisanti, nome di battesimo di Janluk Pictor. Entro l’anno il secondo libro dal titolo “Controcorrente” in cui oltre alle ricette ci saranno racconti e pensieri in libertà di Dormicchi.
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Sabato 24 Marzo 2018, 12:26 - Ultimo aggiornamento: 24-03-2018 12:26

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