Bianchello d'Autore, c'è anche il gelato
E nove grandi maestri si sfidano

Bianchello d'Autore, c'è
anche il gelato e nove
grandi maestri si sfidano
di Elisabetta Marsigli
 È possibile gustare un gelato al Bianchello? Da oggi sì: le nove cantine riunite nel progetto “Bianchello d’Autore” sostenuto da Imt - Istituto marchigiano tutela vini, si sono recentemente lanciate in una sfida, alla ricerca di un gelato gastronomico, dal gusto freschissimo e dissetante, durante il Festival del Gelato artigianale di Pesaro, con l’obiettivo di sottolineare il valore di un vino dal sapore autentico: «Sfidiamo gli amanti del gelato e i sommelier meno categorici ad assaggiare la novità dell’estate 2018 - hanno affermato i nove produttori - Siamo certi apprezzeranno la versatilità di questo gusto per abbinamenti a piatti dolci e salati che potrebbero sembrare arditi ma che in realtà esaltano ingredienti, piatti e i sentori caratteristici della nostra grande Doc».



Il Bianchello del Metauro Doc
Versatile e moderno, il Bianchello è un vino che incontra il gusto delle giovani generazioni per la sua verve e per il suo gusto olfattivo che rispecchia il territorio in cui ha origine. La Doc Bianchello del Metauro, è prossima a compiere, nel 2019, i suoi primi 50 anni: traguardo importante per un vino che ha segnato la storia del territorio sin dal 207 a.C. quando, come racconta Tacito, il Bianchello ebbe un ruolo fondamentale sull’esito della terribile battaglia del Metauro, con l’esercito cartaginese di Asdrubale, sconfitto a causa del troppo Bianchello bevuto. La quasi esclusività del vitigno diffuso, le tecniche di produzione delle uve in un territorio omogeneo, con filari e poi vigneti specializzati, hanno consentito la totale partecipazione dei viticoltori allo sviluppo della denominazione, con una produzione di vini più profumati ed eleganti. La citazione dello scrittore Fabio Tombari (Fano, 1899 - Rio Salso, 1989), racchiude in poche parole il legame fra le cantine del Metauro e il loro territorio: «La genialità e l’umorismo sono connaturati a chiunque attinge dalla propria terra. Per cui resta radicato dove Dio t’ha messo e i tuoi frutti oltre che genuini saranno sempre più saporiti».



La sfida dei maestri gelatieri
Occorreva quindi trovare esperti gelatieri che si prendessero in carico sperimentazione e assaggio del “Gelato al Bianchello d’Autore”. I 9 maestri selezionati, provenienti da tutto lo Stivale, hanno quindi cercato di individuare il connubio vincente tra l’alimento “re” dell’estate e una bevanda che va a scontrarsi con le temperature troppo fredde che ostacolano la percezione olfattiva e i sapori del vino. La degustazione è stata curiosa anche negli abbinamenti, che andavano dalle pesche, alle fragole soffiate, fino a olive e bacon. Da Milano, padre e figlia, Maurizio e Laura Poloni, hanno pensato ad un abbinamento con la frutta e, nel caso di babbo Maurizio addirittura con il formaggio: d’altronde pere e formaggio sono da sempre accompagnate con un ottimo bianco. Andrea Riva (Gelart di Milano) ha pensato ad un gelato con variegatura ottenuta con le beccute, biscotto tipico marchigiano di mais con uvetta. Molto originale l’idea di Rosario Nicodemo (Roma - Il Cannolo siciliano 2) che ha realizzato la sua proposta sfruttando gli zuccheri contenenti nell’etanolo e aggiungendoci fibre di cicoria e di mais, variegato con olive e pomodori pachino, entrambi semicanditi e bacon croccante.
Paolo Bettelli (Arte Golosa di Gubbio), ha pensato ad un sorbetto semplice, realizzato con il 35% di vino, mentre Ezio Andreola (Note di cioccolato di Lonate Pozzolo, a Varese) ha proposto una crema di gelato immettendo anche tuorli d’uovo, per avvicinarsi al colore del Bianchello, presentato con delle sfere di “caviale di fragole” prese “in prestito” dalla cucina molecolare. In gara anche due gemelli siciliani, Alessandro e Vincenzo Squatrito (Ritrovo Orchidea di Olivieri in provincia di Messina) che hanno realizzato due ottimi gelati dove il sapore di Bianchello è davvero protagonista, ed infine Fabio Fogheri (Gelateria dei Principi, Correggio, Reggio Emilia) ha ideato un “gelato in bottiglia” stabilizzato con fibre (prodotto dell’Università di Parma).

La vincitrice
A trovare però il giusto equilibrio è stata l’unica donna partecipante alla sfida, Laura Poloni, 32 anni, della gelateria Artico di Milano che ha presentato un gelato alla crema con Bianchello del Metauro e pesche. Il bilanciamento degli zuccheri è stata la parte più difficile della preparazione (che prevede come primo passaggio la pastorizzazione della miscela di base del gelato e come secondo la realizzazione di una classica crema pasticcera all’italiana): per equilibrare gli zuccheri apportati dal Bianchello, la Poloni ha cotto a lungo le pesche nel vino per far evaporare l’alcool e, solo alla fine, dopo aver mantecato, ha aggiunto un bicchiere di Bianchello.



Ricordando Gigli protagonisti al Vinitaly
La Doc Bianchello del Metauro festeggia i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, celebre come compositore, raffinato ed eccelso come gourmand. Le nove cantine avevano già attestato il legame tra Bianchello del Metauro Doc e il Cigno, proponendo un evento, nel dicembre 2017, che ha unito musica e vino Eventi, degustazioni e iniziative varie coniugheranno, per tutto il 2018, un vino che “ha fatto” il territorio, alla verve di Rossini, come annunciato ad aprile nella Terrazza Marche del Vinitaly: un’occasione che farà di Rossini «il testimonial della bellezza italiana nel mondo».

Sabato 2 Giugno 2018, 13:04 - Ultimo aggiornamento: 02-06-2018 13:04

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