Andrea Giorgetti e Nicolò Marchetti:
una cantina giovane per tanti sogni

Andrea Giorgetti e Nicolò
Marchetti: una cantina
giovane per tanti sogni
di Nico Coppari
Sognare non costa nulla. Anzi, diventa motore e stimolo nella quotidianità. E chissà che un domani. Andrea Giorgetti e Nicolò Marchetti sanno bene sognare. Ma sanno anche molto bene agire, con passione, competenza, sacrificio. I due giovani, il primo di Potenza Picena e il secondo di Loreto, sono mossi dall’enorme amore per il vino e per tutto ciò che esso rappresenta: il proprio territorio, le proprie origini, la natura e il rispetto per l’ambiente. Hanno una piccola, anzi minuscola, produzione che rappresenta il loro vanto e orgoglio. Il sogno? Portare sul mercato un grande rosso.

La produzione
Una cantina che più di nicchia non si può, la Cantina Andrea Giorgetti è sbarcata sulla scena vitivinicola marchigiana da una manciata di anni. Quarta cantina potentina, dopo le storiche Santa Cassella, Casalis Douhet e Montesanto. La cantina, i cui filari si trovano in contrada Monte Priori sul crinale di San Girio, è la creatura di Andrea, il proprietario, e Nicolò Marchetti, l’enologo, che se la coccolano e la curano ogni giorno. Dopo il lavoro. Andrea, infatti, è proprietario di una stazione carburanti mentre Nicolò è enologo con una decennale esperienza in alcune tra le più importanti aziende marchigiane del settore. Entrambi laureati in Viticoltura ed enologia e con l’obiettivo di arrivare a guadagnarsi da vivere solo con la loro creatura. Nella piccola vigna di due ettari e mezzo, messa a Ribona, Montepulciano, Sangiovese e un po’ di Merlot, «amiamo sperimentare e provare qualcosa di differente – dice Nicolò – ed abbiamo verificato che a nostro avviso l’esposizione verso nord est, con le condizioni di salinità che arrivano dal mare, agevola alcuni sentori e alcune sfumature gusto olfattive che vogliamo dare al nostro rosso». Attualmente l’azienda produce un bianco, il “Ki”, Colli Maceratesi Ribona in purezza, un rosso d’annata 2017 da immettere sul mercato con il nome di “Adele”, e il rosato “Zia Rosé”. Giorgetti ricorda come fosse ieri quando, nel 2004, piantò i primissimi quattro filari. «Ora siamo a due ettari e mezzo: niente, per qualsiasi altra azienda. Tantissimo per noi».



Sognando “Il Sante”: grande rosso
“Lo chiameremo “Il Sante”. Sarà una bottiglia di fascia alta. Un vino rosso, per capirci, da 20-30 euro a bottiglia, di qualità». È questo l’orizzonte che Andrea e Nicolò si sono dati. E il dubbio di uno sconfinamento nell’illusione è subito fugato: «Il nostro è un progetto fattibilissimo – dice Andrea – nella nostra zona abbiamo un ottimo terroir, un clima e delle condizioni fisiche e chimiche del terreno che legittimano qualsiasi pensiero in grande». Il finanziamento ricevuto dalla Regione attraverso il Piano di sviluppo rurale ha dato fondamentale ossigeno alla cantina ed ai loro progetti, proprio per puntare al rosso di qualità. Le idee le hanno decisamente chiare. Già pensato il nome e le caratteristiche principali che vorrebbero avesse il futuro cavallo di battaglia della cantina: «Un rosso da uve Montepulciano e Sangiovese, con una gradazione di 13,5° e affinamento in barrique e tonneau di rovere francese. La vendemmia è del 2017 e abbiamo selezionato davvero l’uva migliore. Stiamo facendo monitoraggi e assaggi continui del vino che ora è in barrique e decideremo quando fermare l’affinamento solo quando sarà esattamente come lo vogliamo». «Il nostro obiettivo a medio termine è stare sul mercato con il Ribona e “Il Sante”». Dietro il nome, “Il Sante”, c’è tutto: storia personale, gli affetti più grandi, le origini, le radici. «Sante era il nome di mio padre - dice Andrea - da lui ho ereditato la grande passione per questa attività. Lui la ereditò da mio nonno, Peppe. Quando vide il suo primo vino imbottigliato per mio papà fu una gioia enorme. Era la sua creatura».

Visite in cantina e l’enoturismo
«I turisti stranieri impazziscono quando vengono a trovarci. Arrivano, magari dopo una giornata di mare che dista poche centinaia di metri, visitano la nostra cantina, poi si siedono all’aria aperta e al tavolo con il panorama sul Conero, prendono una bottiglia di vino e gli prepariamo qualche bruschetta con il nostro olio di cui si occupa mia sorella Giulia, bravissima. E poi spazi verdi per far giocare i bambini e qualche animale da cortile con cui socializzare. Non chiedono altro». Andrea racconta delle belle esperienze fatte con le comitive di turisti, in modo particolare provenienti dal Nord Europa, che sono passati, in virtù della bella sinergia attivata con un residence poco distante dalla loro cantina. «Le Marche sono una regione fantastica, ce lo confermano questi stranieri. E abbiamo grandissime potenzialità». «La nostra cantina è sempre aperta e visitabile. Basta una telefonata prima e noi ci siamo».


 
Ki”, una Ribona che si esalta con il pesce
Il grande ritorno della Ribona, negli ultimi anni con nuovo smalto e nuovo mercato. Si chiama “Ki” ed è il bianco di casa Giorgetti. Ribona in purezza, «perché questo vitigno ci piace - dice Andrea Giorgetti - lo consideriamo un verdicchio gentile, o marino». Viene prodotto in 3 mila bottiglie. Dai sentori di fiori bianchi e con note di frutta a pasta gialla, è un vino che si abbina perfettamente a piatti di mare, antipasti freddi di pesce, una tagliatella in bianco con pesce e un pizzico di pomodoro fresco.Info: Ki, Colli Maceratesi Ribona 2016. Alcol: 12,5% .Temperatura di servizio: 8°-10°. Costo: 7 euro. Cantina Andrea Giorgetti, contrada Monte Priori 3, Potenza Picena. tel. 3351401942
e 3489241804. www.andreagiorgetti.it
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Sabato 27 Gennaio 2018, 12:14 - Ultimo aggiornamento: 27-01-2018 12:14

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