Etichette dedicate alla famiglia:
Di Sante scelta bio per olio e vino

Etichette dedicate
alla famiglia: Di Sante
scelta bio per olio e vino
di Elisabetta Marsigli
Una delle colonne del nuovo brand “Bianchelli d’Autore” è la cantina Di Sante, azienda a gestione familiare che tramanda la passione per il vino dal dopoguerra. Tutto è partito dal bisnonno Timoteo che ha iniziato la produzione, a consumo familiare, adibendo a coltura della vite un piccolo appezzamento di terra, nei pressi del borgo di Carignano, sulle colline di Fano. Successivamente, il figlio Oddo ha anche avviato una piccola osteria, nel centro di Fano, divenuta oggi un punto di riferimento come bottega aziendale. Metodi naturali, agricoltura biologica e corsi didattici nelle scuole, sono un segno distintivo dell’azienda.

Vigneti e uliveti
Attorno alla cantina, lungo i pendii della zona di Carignano, vi sono 30 ettari di vigneto e un uliveto di quasi 3.000 piante, alcune delle quali secolari, tutti coltivati con metodo biologico. L’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente è uno degli obiettivi primari della famiglia Di Sante. La garanzia di genuinità e qualità sta nel fatto che tutto il procedimento, nel passaggio dalla vigna alla cantina, è seguito passo per passo dalla famiglia, unendo antiche e moderne tecniche agronomiche ed enologiche. «I vitigni autoctoni come Biancame, Sangiovese e Montepulciano - racconta il figlio di Oddo, Tommaso Di Sante - affondano storicamente le loro radici nella vallata del fiume Metauro, dalle sue rive alle colline circostanti. Le loro pendici, esposte al sole a sud-ovest sud-est, scendono dolcemente verso il mare e sono le più adatte alla coltivazione. Anche se la nostra passione principale è per i vitigni autoctoni, recentemente abbiamo arricchito la produzione con vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Chardonnay e Sauvignon». La coltura dell’ulivo ha una tradizione millenaria nelle zone attorno al Metauro: un clima mite e un suolo composto prevalentemente di tufo e arenaria, ne garantiscono l’eccellenza. Raggiola, Leccino, Frantoio e Moraiolo, sono le basi per un olio extravergine biologico di primissima qualità.



Il biologico
Tra i primi a scegliere il biologico, già nel 2000, nel rispetto della tradizione ereditata dal bisnonno Timoteo e da nonno Oddo, l’azienda Di Sante è stata in grado di abbinare esperienza e tecnologia, coadiuvati dal supporto agronomico di un enologo esterno: «Uno dei nostri segni distintivi è la raccolta manuale delle uve durante la vendemmia, - prosegue Di Sante - che, successivamente, vengono lavorate direttamente nella cantina di via Carignano, raffreddate con crio-macerazione e pigiate con pressatura soffice, in assenza di ossigeno e a temperatura controllata, con l’utilizzo di energie rinnovabili. Durante tutto il processo fermentativo i mosti vengono tenuti a temperatura controllata, al fine di esaltare gli aromi già presenti nell’uva senza stravolgere la vera identità e i veri sapori della tradizione e conservando l’autenticità e i grandi sapori originali e distintivi dei nostri vitigni autoctoni». La stessa cosa vale per le olive, raccolte nella seconda metà di ottobre, in modo rigorosamente manuale: vengono prima defoliate e poi molinate con il metodo di frangitura a pietra ed estrazione a freddo, con impianti a ciclo continuo, che permettono di mantenere integri i profumi e i sapori caratteristici del frutto. «Da alcuni anni poi, siamo entrati nel circuito delle Fattorie didattiche che ci permette sia di divulgare la passione per un bere responsabile e di qualità, con degustazioni dei nostri vini e delle eccellenze gastronomiche del territorio, che di collaborare con le scuole per trasmettere l’amore e il rispetto per la terra e per la coltura di viti e ulivi».



I prodotti
Una delle caratteristiche dei vini Di Sante è quella di avere una dedica speciale ai membri della famiglia. A partire dal “Timoteo”, dedicato al bisnonno, al “Giglio”, un Bianchello del Metauro Doc superiore, con note di frutta gialla estiva e matura, caldo, pieno e strutturato, dedicato alla mamma di Tommaso, Gigliola. Quasi in un omaggio a Rossini, troviamo “Gazza”, nelle due versioni Colli Pesaresi Doc Sangiovese e Bianchello del Metauro Doc: entrambi con un tenore alcolico non elevato ma di buona bevibilità per andare incontro alle nuove esigenze dei consumatori, dai profumi e sentori giovani e immediati. Il nome, in realtà, riprende il toponimo delle antiche mappe della zona in cui sono impiantati i vigneti da cui vengono i due vini. In onore dei figli di Tommaso, troviamo “Gemma”, un Bianco Igt da uve Chardonnay e Sauvignon dedicato alla primogenita Emma, mentre “A Francesco” è un passito di Bianchello rotondo e piacevole dedicato al secondogenito. Infine “Agape” è un ottimo spumante Brut di Bianchello e Chardonnay. Una curiosità: Di Sante produce anche uno speciale “Succo d’uva” Sangiovese che, senza acqua o zucchero aggiunto, è una bevanda sana, genuina ed energetica, che va bene anche per sportivi e per preparare ottimi cocktail.
 


Timoteo”, un Sangiovese che segna le origini
”Timoteo”, Colli Pesaresi Doc è un Sangiovese Riserva, con una spiccata nota di frutti rossi giovani, morbido ed elegante. È la prima bottiglia della cantina, uscita nel 2003, il cui nome è un’evidente dedica al bisnonno Timoteo, capostipite dell’azienda. Uvaggio: Sangiovese 85% e Montepulciano 15%. Vinificazione
in rosso con fermentazione a temperatura controllata e macerazione per 15-20 giorni, affinamento per 12/18 mesi in botti piccole (barrique e tonneau) e botti grandi di rovere.
 
Info Timoteo Colli Pesaresi Doc Alcol: 14% Temperatura di servizio: 18-20°
Costo: 8 euro. Azienda Agraria Di Sante, Fano Cantina: via Carignano 89/C, 0721885627 Punto vendita: via Antinori 28, 0721866212. Web: www.disantevini.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 20 Gennaio 2018, 15:26 - Ultimo aggiornamento: 20-01-2018 15:26

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO