Roma, chiuso il sito con le istruzioni per morire: «Se vuoi ucciderti devi fare così»

Martedì 8 Giugno 2021 di Michela Allegri
Roma, chiuso il sito con le istruzioni per morire: «Se vuoi ucciderti devi fare così»

Davano consigli su come morire: quali sostanze velenose assumere, come comportarsi subito dopo, dove recarsi per non venire disturbati. Le istruzioni erano rigorosamente in inglese e arrivavano da anonimi traghettatori virtuali di anime inquiete e disperate: soprattutto ragazzi giovani, che cercavano nel web un appiglio per lenire il dolore. Invece di un aiuto concreto, hanno trovato persone senza scrupoli che li incitavano a togliersi la vita. Ora il sito Sanctioned Suicide, un forum della morte, è stato oscurato dalla Procura di Roma. Agli atti dell'inchiesta del pm Giulia Guccione ci sono decine di chat angoscianti, nelle quali i gestori del sito offrono consigli dettagliati e personalizzati su come togliersi la vita. L'inchiesta è scattata dopo il suicidio sospetto di due diciottenni romani, che si sono uccisi nel febbraio e nel dicembre del 2020. Analizzando i cellulari dei giovani, gli inquirenti hanno trovato gli scambi di sms e di messaggi vocali con gli anonimi gestori del sito. Un altro dato allarmante: la community della morte, facilmente raggiungibile cercando su Google, contava più di 17mila iscritti di tutte le nazionalità.

Roma, suicida a 13 anni: si è impiccata nella sua cameretta. La madre: era bullizzata. ​«Perdona tutto il male ricevuto»


I SUICIDI
A insospettire gli inquirenti, il fatto che i suicidi dei due diciottenni fossero molto simili. Entrambi, dopo essersi recati uno in una stanza di albergo e l'altro in un Bed and Breakfast di Roma, hanno ingerito una dose letale di nitrito di sodio, una sostanza che si trova comunemente in commercio. Dall'inchiesta è emerso che erano proprio i gestori del sito a consigliare alle vittime di andare in un albergo una volta presa la decisione di farla finita. Agli atti ci sono scambi drammatici di messaggi, con gli istigatori che descrivono nei dettagli le azioni da compiere. Nulla era lasciato al caso: venivano dati anche consigli sui medicinali da assumere per evitare di rigettare la sostanza velenosa. «Subito dopo avere preso il salnitro - scrivevano in inglese nelle chat acquisite dalla Procura - ti consigliamo ingerire un farmaco antivomito». Una delle vittime ha risposto: «Posso mangiare anche un cioccolatino?». Poi c'era l'indicazione sulla dieta da seguire il giorno prima di ingoiare il veleno. Uno dei due diciottenni si era pentito all'ultimo momento e aveva chiamato il 112. Ma i paramedici non erano arrivati in tempo. I giovani non si conoscevano, ma entrambi erano iscritti al sito web finito nel mirino della Procura. Oltre ai due episodi avvenuti nella Capitale, sotto la lente degli investigatori c'è anche un caso di suicidio avvenuto nei mesi scorsi a Palermo. Adesso le indagini puntano a identificare i moderatori della community.

Ultimo aggiornamento: 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA