Ilaria, Anastasiia e gli uomini che odiano le donne. Femminicidi e stalking, i casi nelle Marche

di Martina Marinangeli
Venerdì 25 Novembre 2022, 04:25 - Ultimo aggiornamento: 18:36 | 2 Minuti di Lettura

L'incubo dello stalker durato 33 anni

FALCONARA - Dei suoi quasi 50 anni, ne ha passati 33 a guardarsi le spalle da un ex fidanzatino che non ha mai voluto rassegnarsi alla fine della loro storia di adolescenti. Se c’è un record di durata, nel vivere con il fantasma di uno stalker sempre alle spalle, questo spetta suo malgrado a Cinzia, nome di fantasia della falconarese che ha iniziato a denunciare il suo persecutore nel 1989, quando lei aveva 16 anni, e l’ha visto finire in carcere per atti persecutori solo nel gennaio scorso, quando i carabinieri hanno eseguito una misura cautelare. «Ho perso la mia libertà quando avevo 16 anni e l’ho riconquistata a 49», s’era sfogata la donna con il suo legale, l’avvocato Fabrizio Belfiori, che l’ha assistita nella sua lunga sequela di denunce, 8 soltanto nel corso del 2021.

In mezzo, 33 anni di tormenti inflitti da un falegname suo coetaneo, che non ha mai smesso di pedinarla, appostarsi sotto casa, rivolgerle minacce e pressioni psicologiche continue.  E poi minacce sui social, con un profilo falso. «Lei dovrebbe essere sciolta in 100 litri di acido muriatico», ha scritto il falegname, che in un video, sequestrato dai carabinieri il giorno dell’arresto, minacciava di far saltare in aria lei e il suo nuovo compagno.

Il 5 settembre scorso è arrivata la condanna, con rito abbreviato: un anno e otto mesi di reclusione, grazie anche a una perizia che ha attestato un vizio parziale di mente e la pericolosità sociale dell’imputato. Quando ha ascoltato il verdetto, Cinzia non l’ha presa bene: «Così poco vale la mia vita? Io ho già scontato una condanna a più di 30 anni, il tempo che ho trascorso con l’incubo di uno stalker». 

(Lorenzo Sconocchini)

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