Ilaria, Anastasiia e gli uomini che odiano le donne. Femminicidi e stalking, i casi nelle Marche

di Martina Marinangeli
Venerdì 25 Novembre 2022, 04:25 - Ultimo aggiornamento: 18:36 | 2 Minuti di Lettura

Anastasiia accoltellata a morte dal marito, il corpo trovato in un trolley

 

FANO - Anastasiia che fuggiva dalla guerra e che ha trovato la morte dove aveva cercato salvezza. La giovane mamma di 23 anni, profuga ucraina, è solo l’ultimo nome di un lungo elenco di donne ammazzate per mano degli uomini. Era arrivata a Fano da pochi mesi, aveva trovato un lavoro come cameriera nel ristorante della famiglia del parlamentare Carloni, con lei il bimbo di due anni e il marito che oggi è in cella con l’accusa di omicidio. E’ morta il 13 novembre, in una domenica livida dove lei sperava di cambiare la sua vita. Aveva deciso di lasciare il 42enne Amrallah Mustafa Alashrj, di origini egiziane, e di provare a ricominciare. Aveva trovato un lavoro, voleva prendere lezioni di canto e intanto insegnare pianoforte. E’ stata uccisa nell’abitazione con tre coltellate, che l’hanno raggiunta al petto e al collo, il corpo messo in trolley e lasciato nelle campagne di Belgatto. E proprio oggi, quando ricorre la giornata contro la violenza sulle donne, sarà effettuata l’autopsia. Un esame fondamentale, tanto per gli inquirenti quanto per il legale del marito della vittima perché dalle risultanze sono attese indicazioni importanti sul caso. Nel frattempo è cambiato l’avvocato difensore di Alashrj: a Francesco Pasqualicchio è subentrato Matteo Longo, a sua volta del Foro di Bologna, città dove il marito di Anastasiia è stato fermato dai carabinieri intorno alle 23 del 13 novembre, dopo che era salito su un treno preso alla stazione ferroviaria di Fano e diretto al capoluogo emiliano. Oggi l’avvocato Longo si presenterà alla Procura della Repubblica a Pesaro. 

(Osvaldo Scatassi)

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