Crisanti, incarico negato dall’azienda ospedaliera di Padova: niente ruolo al college di Londra. Il prof attacca: «Intimidazione»

Il dg dell’Azienda ospedaliera teme che la quantità di impegni possa influire negativamente sull’operato di Crisanti

Crisanti, incarico negato dall azienda ospedaliera: niente ruolo all'Imperial college di Londra. Il prof attacca: «Intimidazione»
Crisanti, incarico negato dall’azienda ospedaliera: niente ruolo all'Imperial college di Londra. Il prof attacca: «Intimidazione»
di Marina Lucchin
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Domenica 26 Giugno 2022, 08:43 - Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 08:03

È scontro tra Andrea Crisanti e l’Azienda ospedaliera. Il direttore della clinica universitaria di Microbiologia dell’ospedale di Padova, salito agli onori della cronaca per il suo ruolo cruciale durante la pandemia in Veneto, il 13 gennaio, come si vede dalla documentazione pubblicata sul sito della London Corporate (equiparabile all’italiana Camera di Commercio) è diventato direttore del consiglio di amministrazione di una start-up di ricerca sulla prevenzione del contagio da Covid, cui ha dato vita l’Imperial college di Londra, l’università in cui lo scienziato insegnava prima di approdare a Padova. Ruolo abbandonato il 21 febbraio per mantenere solo quello di membro del Cda. Qualche tempo dopo la nomina, Crisanti aveva chiesto l’autorizzazione al Bo e alla direzione della clinica ospedaliera, con cui l’università opera in regime di convenzione, per poter ricoprire il ruolo. Autorizzazione cui il direttore della clinica ospedaliera patavina, Giuseppe Dal Ben, ha opposto il diniego per ragioni di incompatibilità.

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L'attacco di Andrea Crisanti: «Intimidazione»

Per Crisanti si tratta «dell’ultimo episodio di una politica di intimidazione nei miei riguardi. Basti ricordare l’esposto per diffamazione presentato contro di me dal direttore generale dell’Azienda Zero, Roberto Toniolo». Il professore inoltre evidenzia: «È un ruolo senza compenso, per cui l’università ha già dato parere positivo. Ora verrà istituita una commissione che valuterà il da farsi». Dal canto suo, il direttore Dal Ben, evidenzia come il nuovo ruolo, che si aggiunge a numerosi altri ricoperti dal numero uno della clinica universitaria di microbiologia, non sarebbe compatibile con il suo lavoro in azienda ospedaliera. «L’ospedale ha l’obbligo di esprimere un parere sulla compatibilità di incarichi esterni con l’attività assistenziale di medici e professionisti impegnati nella cura del cittadino - commenta Dal Ben - Le strutture amministrative dell’Azienda valutano ogni mese numerose di queste richieste. Secondo la gentile richiesta pervenuta, il professor Crisanti ha chiesto di poter affiancare ai compiti assistenziali un’ulteriore attività esterna, in Inghilterra, presso una società in cui risulta essere già stato nominato nel board di amministrazione. Attività che si andrebbe a sommare ad altri ulteriori impegni extra ospedalieri, per i quali era in passato stato dato parere positivo».

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Perché il dg dell'azienda ospedaliera ha detto no?

Il dg dell’Azienda ospedaliera teme che la quantità di impegni possa influire negativamente sull’operato di Crisanti: «Non si può non sottolineare come sia davvero importante che la figura del direttore di Unità Operativa Complessa della Microbiologia possa assicurare l’obbligatoria presenza sul luogo di lavoro per garantire il regolare assolvimento dell’attività dell’Unità Operativa. Nel caso di specie il parere negativo depositato in commissione, ampiamente motivato, è stato supportato da un’analisi attenta delle presenze e dell’orario garantito dal professor Crisanti per assolvere ai delicati compiti sanitari e di coordinamento amministrativo e gestionale, evidenziando come ulteriori impegni potrebbero andare a scapito degli obblighi primari di cura e assistenza ed anche del dovuto obbligo direzione e di indirizzo della propria Unità». Ora la palla, però, passa alla commissione di valutazione composta da tre professori universitari che dovranno decidere se Crisanti, che di fatto ha già accettato il ruolo all’interno della start up, potrà continuare a mantenere l’incarico.

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