Bambino ha mal di testa, lo portano dall'oculista ma ha un tumore al cervello: operato d'urgenza a Pesaro

I medici hanno trovato una massa di cinque centimetri al cervelletto

Pesaro, a 10 anni ha mal di testa, lo portano dall'oculista ma ha un tumore al cervello: operato d'urgenza
Pesaro, a 10 anni ha mal di testa, lo portano dall'oculista ma ha un tumore al cervello: operato d'urgenza
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Domenica 3 Luglio 2022, 19:21 - Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 08:54

Un improvviso e forte mal di testa in un bambino di 10 anni di Fano, la visita dall'oculista e poi la terribile diagnosi e l'operazione d'urgenza all'ospedale di Pesaro. Luca (nome di fantasia) aveva una massa tumorale di 5 centimetri nel cervelletto ed è stato necessario un intervento delicato per rimuoverla. Un'operazione andata a buon fine: dopo tanta paura per lui e i suoi familiari, il bambino ora sta bene e potrà riprendere la sua vita. 

Il mal di testa improvviso, poi la diagnosi: tumore 

Tutto è iniziato lo scorso 14 giugno, da un semplice mal di testa. Per capire l'origine del male, i genitori hanno portato il bambino dall'oculista per una visita. Il medico però si è accorto subito che qualcosa non andava e ha fatto trasportare d'urgenza il piccolo all'Ospedale di Pesaro. Dopo neanche cinque ore Luca era già in sala operatoria per rimuovere il tumore. Dopo l'intervento, i tre esami istologici eseguiti sembrano confermare la buona riuscita dell'intervento.

La madre: «È stato un incubo, lui sapeva tutto» 

Sono state settimane difficilissime per il piccolo e la sua famglia. «È stato un incubo perché lui si rendeva conto di tutto. Quando era in terapia intensiva spesso mi chiedeva: mamma, ma io torno a casa? Perché gli abbiamo spiegato che aveva una pallina in testa e che nonostante l’intervento qualche pezzettino è rimasto. Non si poteva nasconderglielo perché è un bimbo di 10 anni con le antenne» ha raccontato la mamma del bambino al Resto del Carlino « Ma ieri al Bambin Gesù di Roma, l’oncologa ci ha detto che da lunedì nostro figlio può tornare al centro estivo e ricominciare una vita normale. Questo a me e al padre ci rasserena molto, perché temevamo fosse ormai segnato. E poi che dire? Lui è felicissimo di rivedere i suoi amichetti, che in questo periodo gli hanno mandato un video meraviglioso di incoraggiamento e 70 disegni con scritto ‘Forza, ti aspettiamo» . 

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