Omicron e reinfezioni, chi ha preso l'1 è poco protetto dalle sottovarianti BA 4 e 5

Il risultato di ricercatori cinesi coordinati dall'università di Pechino in uno studio pubblicato su Nature

Omicron e reinfezioni, chi ha preso l'1 è poco protetto dalle sottovarianti BA 4 e 5
Omicron e reinfezioni, chi ha preso l'1 è poco protetto dalle sottovarianti BA 4 e 5
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Lunedì 20 Giugno 2022, 12:18 - Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 09:02

Il pensiero che un po' tutti hanno dopo essersi contagiati: posso reinfettarmi? Le persone che si sono infettate negli ultimi mesi con Omicron BA.1, anche se vaccinate, potrebbero essere vulnerabili alle nuove sotto-varianti BA.4, BA.5 e BA.2.12.1. Inoltre, «un vaccino booster derivato da BA.1 potrebbe non fornire una protezione ad ampio spettro contro le nuove varianti di Omicron». Questa la conclusione a cui sono giunti ricercatori cinesi coordinati dall'università di Pechino in uno studio pubblicato su Nature. La ricerca ha studiato l'evoluzione genetica a cui è andata incontro la variante Omicron negli ultimi mesi, indagando le mutazioni specifiche di ciascuna sotto-variante e il mondo in cui gli anticorpi sviluppati in seguito alla vaccinazione o a precedenti infezioni fossero in grado di riconoscerle.

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BA.4, BA.5 e BA.2.12.1, spiegano i ricercatori, hanno molte affinità con la sotto-variante BA.2. Tuttavia, a differenza di questa, le mutazioni accumulate dalle nuove sotto-varianti hanno conferito loro una maggiore capacità di eludere la risposta immunitaria sviluppata dopo un'infezione da BA.1, anche in chi ha fatto tre dosi di vaccino. «Questo fenomeno - scrivono - mette in seria discussione l'idea di un'immunità di gregge ottenuta attraverso la vaccinazione contro il virus originario e l'infezione da BA.1 e BA.2». Un'ipotesi che sembrava, almeno temporaneamente, plausibile vista l'alta copertura vaccinale raggiunta in molti Paesi affiancata agli alti tassi di infezione dovute a Omicron.

 

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