Omicron, tempi di incubazione sempre più brevi: la variante Alfa compariva dopo 5 giorni, ora sintomi dopo 3

Analisi su 142 studi con 8112 pazienti in totale

Omicron, tempi di incubazione sempre più brevi: la variante Alfa compariva dopo 5 giorni, ora sintomi dopo 3
3 Minuti di Lettura
Lunedì 22 Agosto 2022, 17:00 - Ultimo aggiornamento: 17:44

Quanto impiega a manifestarsi il virus che provoca il Covid? Quando compaiono i sintomi? I tempi di incubazione si sono ridotti perché le molteplici varianti del virus (mutato rispetto a quello iniziale di Wuhan) sono diventate più veloci; più veloci e più contagiose. Ci sono studi che dimostrano l'accorciamento dei tempi che impiega il virus a manifestare i sintomi dopo il contagio. Ogni variante ha un tempo diverso (e più corto). Da Alfa a Omicron il tempo di incubazione delle nuove varianti si è andato via via riducendo: lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Jama Network Open e condotto da Min Liu, dell'Università Peking di Pechino e da Wannian Liang, della Tsinghua University di Pechino. Lo studio si è basato su una revisione di dati pubblicati tra dicembre 2019 e febbraio 2022. Sono stati inclusi 142 studi con 8112 pazienti in totale.

I periodi di incubazione della malattia causata dalle varianti Alpha, Beta, Delta e Omicron sono stati riportati in uno studio (con 6374 pazienti), 6 studi (con 2368 pazienti), 5 studi (con 829 pazienti), rispettivamente e numerosi altri lavori più piccoli.

Omicron, tempi di incubazione ridotti

Il periodo di incubazione medio del Covid-19 è risultato di 5 giorni per i casi causati dalla variante Alfa, 4,50 giorni per la variante Beta, 4,41 giorni per la variante Delta, infine 3,42 giorni per la variante Omicron. L'incubazione media è stata di 7,43 giorni tra i pazienti più anziani (cioè di età superiore ai 60 anni), 8,82 giorni tra i bambini (di età pari o inferiore a 18 anni), 6,99 giorni tra i pazienti con malattia non grave e 6,69 giorni tra i pazienti con malattia grave. I risultati di questo studio confermano che il SARS-CoV-2 si è evoluto e mutato continuamente producendo varianti con trasmissione e virulenza diverse. L'analisi è importante perché l'identificazione del periodo di incubazione delle diverse varianti è un fattore chiave per determinare il periodo di isolamento necessario a limitare la diffusione del virus.

© RIPRODUZIONE RISERVATA