Miopia, allarme per gli adolescenti: «Troppe ore davanti a pc e cellulari». Cosa fare per non affaticare gli occhi

I consigli di Domenico Schiano, chirurgo oculista della fondazione Bietti

Miopia, allarme per gli adolescenti: «Troppe ore davanti a pc e cellulari». Cosa fare per non affaticare gli occhi
Miopia, allarme per gli adolescenti: «Troppe ore davanti a pc e cellulari». Cosa fare per non affaticare gli occhi
di Angelica Amodei
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Martedì 5 Dicembre 2023, 21:52 - Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 07:28

Davvero entro il 2050 il cinquanta percento della popolazione mondiale sarà miope? Dai dati dell’Oms sembra di sì. Tanto che questo difetto visivo viene definito una vera e propria epidemia. La causa?
«Le moderne abitudini comportamentali- avverte il dottor Domenico Schiano, chirurgo oculista, responsabile dell’Unità di Ricerca “Segmento anteriore con annessi oculari” Irccs Fondazione G.B. Bietti - possono farcelo ipotizzare, anche se non è ancora del tutto dimostrato scientificamente. La popolazione mondiale si sta “miopizzando” e questo va di pari passo con l’urbanizzazione globale. L’aumento più importante di casi di miopia si registra soprattutto in estremo oriente, come ad esempio in Giappone, in Corea, o anche in Cina, proprio in associazione con il rapido sviluppo economico».


Cosa accade all’occhio quando stiamo troppo a lungo al computer?
«Avviene ciò che si può definire uno “stress accomodativo”, che coinvolge la messa a fuoco.

Quando guardiamo da vicino mettiamo in funzione la nostra capacità di accomodazione, quando, invece, guardiamo da lontano rilasciamo l’accomodazione. Aumentando il numero di ore leggendo o scrivendo si mantiene a lungo l’accomodazione attivata. L’ esposizione alla luce solare e guardare lontano sembrano associarsi a un minor aumento della miopia. Un consiglio utile può essere quello di fare ripetutamente delle pause, specie quando si è impegnati al computer, quindi aprire la finestra e guardare il panorama. Almeno una volta ogni ora. È invece, un errore passare da una lettura a un’altra lettura. Anche la tv è preferibile guardarla da lontano».


Quali sono gli strumenti che abbiamo a disposizione per correggere la miopia, oltre gli occhiali e le lenti a contatto? 
«Possiamo dire che oggi non esistono più miopie inoperabili ed è possibile scegliere tra l’intervento laser o l’impianto di lenti intraoculari fachiche. Gli interventi di correzione sono molto sicuri e permettono di eliminare l’utilizzo degli occhiali e lenti a contatto. Queste ultime, tra l’altro, sono causa ricorrente di infezioni oculari. Ricordo a tale proposito l’importanza dell’igiene quando applichiamo le lenti e l’utilizzo di lacrime artificiali e lubrificanti per gli occhi. Tornando alla chirurgia, la scelta del tipo di intervento va valutato con il chirurgo oculista».


Che tipo di laser?
«Per quanto riguarda i laser abbiamo l’intervento PRK, che si attua con il laser ad eccimeri, il più tradizionale per la miopia. Ci consente di correggere la maggior parte dei difetti visivi, ma non miopie e astigmatismi elevati. La Femtolasik è intervento in due step, utilizza due laser differenti, dura circa deici minuti e porta ad un recupero visivo già dal giorno successivo. Poi la Smile: si attua con uno specifico Femtolaser che taglia un sottile disco di tessuto nello stroma corneale che poi viene estratto dal chirurgo. Anche questo intervento dura circa dieci minuti e porta a un rapido recupero».


E le lenti?
«Le lenti fachiche intraoculari oggi rappresentano la prima scelta, specie per le miopie più avanzate. Sono sicure e definitive. Sono consigliate dopo i 21-22 anni, con un difetto refrattivo stabile da almeno un anno. Assomigliano al dele lenti a contatto che vengono inserite dentro l’occhio in maniera permanente. Sono talmente sicure che la Food and Drug Administration americana le ha approvate per la correzione di miopie dalle tre diottrie in su. Si tratta, comunque, di un intervento reversibile».
 

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