Covid, ecco il dispositivo che uccide il virus nell'aria (con le onde elettromagnetiche)

Covid, arriva il dispositivo che uccide il virus nell'aria (con le onde elettromagnetiche)
Covid, arriva il dispositivo che uccide il virus nell'aria (con le onde elettromagnetiche)
di Valentina Arcovio
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Martedì 21 Giugno 2022, 12:14 - Ultimo aggiornamento: 15:14

L'aspetto è quello di un classico modem per il wifi, in versione «fissa» o «portatile». Ma anziché connettersi alla Rete, quando viene acceso in un ambiente chiuso il dispositivo distrugge il virus Sars-CoV-2 nell'aria. Si chiama E4Shield ed è una tecnologia tutta made in Italy. È stato presentato ieri presso lo Human Technopole di Milano. Il dispositivo sfrutta le onde elettromagnetiche in grado di «disattivare» il virus Sars Cov-2, in tutte le sue varianti, da quella originale di Wuhan alla Delta fino all'Omicron, abbattandone del 90% la trasmissione via aerosol. E lo fa in pochissimi minuti, senza effetti sull'uomo. Può essere quindi utilizzato in sicurezza nelle scuole, negli uffici, sui mezzi di trasporto, negli ascensori, ecc. In base alla versione scelta, se a parete o portatile, i dispositivi possono possono rispettivamente una zona di protezione di 50 mq e di 3 m.

E4Shield, ecco come funziona

Potenzialmente E4Shield è programmabile in futuro per nuovi agenti patogeni. Al momento c'è il prototipo, ma già a settembre sarà disponibile a un costo variabile che va dai 250 ai 500 euro, in base alla tipologia scelta. L’innovazione tecnologica di E4Shield si basa sulle evidenze scientifiche riportate in diversi contributi della letteratura di settore, tra cui uno studio pubblicato dalla rivista Nature, che hanno ampiamente dimostrato la capacità delle onde elettromagnetiche di inibire la carica virale degli agenti patogeni. E4Shield, che ha ottenuto la certificazione CE e SAR, è stata testata con successo attraverso diversi test di laboratorio. È stato depositato un brevetto internazionale per invenzione a livello industriale.

 

La risonanza elettromagnetica

Innanzitutto, sono state messe a punto le condizioni su superfici, poi si è passati ai test in aerosol nei laboratori Virostatics, per mimare la principale via di trasmissione di Sars-CoV-2, infine ci si è concentrati su emissioni compatibili con la presenza dell’uomo. Il principio fisico della risonanza elettromagnetica alla base della tecnologia ha valenza universale, per cui i dati ottenuti e riprodotti in laboratorio fanno presumere che la tecnologia possa essere applicabile a nuove minacce virali, a virus respiratori e batteri che rappresentano la maggiore minaccia per l’uomo. Su questa ambiziosa sfida continuerà il progetto di ricerca in particolare con Virostatics.

La tecnologia è stata ideata dalla società Elettronica, gruppo leader nel settore della difesa elettronica che, forte della sua esperienza settantennale nella gestione dello spettro elettromagnetico, ha trasferito le proprie competenze anche al settore della Biodifesa. La partnership con Lendlease, gruppo internazionale del real estate e rigenerazione urbana, ha consentito l'ulteriore sviluppo per creare un'arma in più contro la minaccia pandemica. Si tratta di uno dei primi progetti di innovazione, nato in seno all’ecosistema di imprese di MIND (Milano innovation district), dedicato alla ricerca nei settori delle scienze per la vita e delle città del futuro, attraverso la contaminazione e condivisione di idee di innovazione e progetti.

«Un sistema unico al mondo»

La soluzione è stata sviluppata avvalendosi della partnership scientifica dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano e il dipartimento scientifico dell’ospedale Militare del Celio per condurre test e dei laboratori Virostatics per validare l’inattivazione del virus in aerosol. «E4Shield è un sistema unico al mondo attraverso il quale il nostro gruppo ha messo a disposizione della società civile le proprie competenze nel settore militare», afferma Enzo Benigni, presidente e CEO di Elettronica Spa. «Elettronica ha nella propria natura il contrasto alle minacce emergenti e, insieme a una continua attività di ricerca e sviluppo, ha creato le basi per l’elaborazione di questa innovativa tecnologia, che speriamo possa rappresentare un ulteriore valido aiuto nella gestione della post pandemia. Con E4Shield - continua - abbiamo voluto dare il nostro contributo a una delle maggiori sfide a cui oggi il mondo della ricerca è chiamato a rispondere. Per il suo sviluppo sono state fondamentali le collaborazioni con il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare Celio, l’ospedale Sacco, con i laboratori Virostatics e soprattutto con il nostro partner Lendlease. Ci auguriamo che questo innovativo sistema possa costituire un primo passo per il ritorno a una nuova normalità».

Aggiunge Andrea Ruckstuhl, Head of Italy and Continental Europe di Lendlease: «Siamo particolarmente orgogliosi di presentare uno dei primi progetti di innovazione realizzato grazie all’ecosistema di MIND Milano Innovation District, che ha reso possibile lo sviluppo condiviso di questa tecnologia pionieristica in risposta ad una straordinaria sfida a livello globale. Come sviluppatori urbani, ci impegniamo per innovare continuamente gli standard più all’avanguardia che certificano la qualità e il benessere dei luoghi, nei quali sarà sempre più cruciale garantire soluzioni tecnologiche integrate e cooperanti per anticipare e risolvere nuove possibili crisi sanitarie o climatiche».

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