Bugiardini AstraZeneca, J&J, Moderna e Pfizer: ecco tutte le differenze fra i quattro vaccini

Venerdì 2 Aprile 2021 di Stefania Piras
Bugiardini AstraZeneca, Johnson e Pfizer: ecco tutte le differenze fra i quattro vaccini

Prima sorpresa: le differenze sono minime scorrendo il foglio illustrativo dei vaccini anti Covid Pfizer, AstraZeneca  e Moderna (già in uso in Italia) e J&J che sta per sbarcare nel nostro Paese (il 20 aprile dovrebbe partire la somministrazione nella farmacie di Roma e del Lazio). Seconda sorpresa: gli eventi avversi sono divisi in base alla frequenza con la quale si sono manifestati e non solo il bugiardino di AstraZeneca precisa che si deve ricordare a chi somministra il vaccino se ci sono disturbi della coagulazione (anche quando non si è sicuri di averli o meno). Anche nei bugiardini di Moderna, Pfizer e Johnson & Johnson c'è scritto che bisogna dire se si soffre di problemi legati alla coagulazione del sangue, problemi di sanguinamento, oppure una tendenza alla formazione di lividi, o se si usano medicinali per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Per ogni tipologia di farmaco, quindi, dobbiamo esplicitare la nostra storia sanitaria e quindi patologie o problemi sanitari con i quali conviviamo (e, norma di buon senso, ogni volta che siamo in procinto di assumere o ricevere un farmaco o un trattamento sanitario dobbiamo far presente eventuali patologie o allergie). Curiosità: Moderna scrive che bisogna avvertire anche se si soffre di ansia associata alle iniezioni.

Il vaccino anglo-svedese AstraZeneca nel suo bugiardino inserisce un paragrafo specifico sui disturbi del sangue: non segnala solo la questione dei coaguli ma anche un possibile problema contrario, cioè quello del sanguinamento eccessivo (lo vedremo più avanti). Il foglio illustrativo è stato aggiornato. 

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I bugiardini, dicevamo, sono pressoché identici. La differenza macroscopica è che Johnson è l'unico siero monodose, gli altri tre hanno bisogno di un richiamo a distanza. AstraZeneca prevede una seconda iniezione da 4 a 12 settimane dopo la prima iniezione. Pfizer calcola la seconda dose dello stesso vaccino 3 settimane dopo la prima dose per completare il ciclo di vaccinazione. Moderna, pure, richiede una seconda dose dello stesso vaccino 28 giorni dopo la prima dose.

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I quattro vaccini anti Covid sono tutti presentati allo stesso modo. AstraZeneca e Johnson lo descrivono come un vaccino che «stimola le difese naturali dell’organismo (il sistema immunitario) a produrre anticorpi e globuli bianchi specializzati che agiscono contro il virus, fornendo così protezione contro Covid-19. Nessuno dei componenti di questo vaccino può provocare Covid-19». Pfizer lo presenta come un  vaccino che «induce il sistema immunitario (le difese naturali dell’organismo) a produrre gli anticorpi e le cellule del sangue attive contro il virus, conferendo così una protezione anti Covid-19». Per tutti e tre, si legge, che non è nota la durata della protezione dal coronavirus. Sul bugiardino di AstraZeneca c'è scritto che «al momento sono disponibili dati limitati sull'efficacia in soggetti di età pari o superiore a 55 anni». 

Sia Johnson che AstraZeneca raccomandano di rivolgersi al medico, al farmacista o all’infermiere prima di ricevere il vaccino in questi casi:

- se ha avuto una grave reazione allergica dopo l’iniezione di un qualsiasi altro vaccino,

- se è svenuto dopo una qualsiasi iniezione con ago

- se ha un’infezione grave con febbre alta (più di 38 °C). Tuttavia, può sottoporsi alla vaccinazione se ha febbre lieve o infezione delle vie aeree superiori lieve come il raffreddore,

- se ha problemi di sanguinamento o formazione spontanea di lividi o se sta assumendo un medicinale anticoagulante (per prevenire la formazione di coaguli di sangue), 

- se il suo sistema immunitario non funziona come dovrebbe (immunodeficienza) o se sta assumendo medicinali che indeboliscono il sistema immunitario (come corticosteroidi ad alto dosaggio, immunosoppressori o medicinali antitumorali).

Pfizer raccomanda di avvertire il medico, il farmacista o l’infermiere prima di ricevere il vaccino sostanzialmente negli stessi casi citati sopra:

- ha avuto una grave reazione allergica o problemi respiratori dopo l’iniezione di un altro vaccino o dopo avere ricevuto Comirnaty in passato;

- è svenuto dopo un’iniezione;

- ha una malattia o un’infezione grave con febbre alta. Tuttavia, se ha una febbre lieve o un’infezione delle vie respiratorie superiori (come un raffreddore) potrà comunque ricevere la vaccinazione;

-  ha un problema di sanguinamento, una tendenza alla formazione di lividi, o se usa medicinali per prevenire la formazione di coaguli di sangue;

- ha un sistema immunitario indebolito, a causa di una malattia come l’infezione da HIV o di medicinali che influenzano il sistema immunitario, come i corticosteroidi.

La questione dell'età

Janssen (Johnson & Johnson) è somministrato ad adulti di età pari o superiore a 18 anni. Comirnaty (Pfizer) non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 16 anni. AstraZeneca non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 18 anni. Al momento non sono disponibili sufficienti informazioni sull'uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni. Moderna viene somministrato a pazienti adulti di età pari o superiore a 18 anni.

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Effetti collaterali

I possibili effetti collaterali sono simili per tutti e quattro i vaccini. In tutti viene specificato che non è detto compaiano effetti collaterali sempre. Vediamo come sono riportati nei foglietti illustrativi.

Pfizer

Gli eventi avversi molto comuni con Pfizer sono nel sito di iniezione: dolore, gonfiore, ma anche stanchezza, mal di testa, dolore muscolare, dolore articolare, brividi, febbr.  Effetti indesiderati comuni: sono l'arrossamento nel sito di iniezione e la nausea. Gli effetti indesiderati non comuni possono essere l'ingrossamento dei linfonodi, il senso di malessere, dolore agli arti, insonnia e anche il prurito nel sito di iniezione. Tra gli effetti indesiderati rari si segnala l' asimmetria temporanea di un lato del viso. Tra le reazioni non note (cioè la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) c'è la reazione allergica grave. 

AstraZeneca

Per AstraZeneca vengono segnalati: possibili sensazione di svenimento o stordimento, cambiamenti nel battito cardiaco, fiato corto, respiro sibilante, gonfiore delle labbra, del viso o della gola, orticaria o eruzione cutanea,  nausea o vomito, mal di stomaco. Tra gli effetti indesiderati molto comuni ci sono dolore, calore, prurito o lividi nel punto in cui viene praticata l'iniezione, sensazione di stanchezza (affaticamento) o sensazione di malessere generale, brividi o sensazione di febbre, mal di testa, sensazione di malessere (nausea), dolore alle articolazioni o dolore muscolare. Tra quelli comuni c'è la dissenteria.  Tra quelli non comuni si registrano: sonnolenza o sensazione di vertigini, anche diminuzione dell'appetito, ingrossamento dei linfonodi, sudorazione eccessiva, prurito o eruzione cutanea. 

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Il nodo trombosi

L'Agenzia europea dei medicinali ha ribadito che al momento non è provato il nesso tra trombosi e vaccino AstraZeneca. Il bugiardino è stato comunque aggiornato. «Come comunicato il 18 marzo, l'Ema ritiene che i benefici del vaccino di AstraZeneca nella prevenzione di Covid-19, con il pericolo associato di ospedalizzazione e morte, superino i rischi di effetti collaterali». Ciò confermato, «maggiori informazioni e consigli per gli operatori sanitari e la popolazione sono disponibili nelle informazioni sul prodotto» rivolte sia al pubblico nel foglietto illustrativo sia ai sanitari nella scheda tecnica. Lo ha chiarito l'Agenzia europea del farmaco Ema, sottolineando che «le persone vaccinate dovrebbero essere consapevoli della remota possibilità che si verifichino» episodi «molto rari» di trombosi anomale. «Se presentano sintomi indicativi di problemi di coagulazione, come descritto nelle informazioni sul prodotto», i vaccinati «devono rivolgersi immediatamente a un medico e informare gli operatori sanitari della loro recente vaccinazione». Lo ribadisce l'ente regolatorio Ue, informando che il comitato di farmacovigilanza Prac si riunisce oggi nell'ambito della revisione su questi episodi «molto rari di trombosi insolite associate a un basso numero di piastrine, in persone vaccinate con Vaxzevria», dopo che «lunedì 29 marzo l'Ema ha convocato una riunione del gruppo di esperti» costituito «ad hoc per fornire ulteriori contributi alla valutazione in corso».

Nel foglietto illustrativo in merito ai disturbi del sangue si legge: «In seguito alla vaccinazione con AstraZeneca è stata osservata molto raramente una combinazione di coaguli di sangue e livelli bassi di piastrine, in alcuni casi con la presenza di sanguinamento. In alcuni casi gravi si sono manifestati coaguli di sangue in posizioni diverse o insolite come pure coagulazione o sanguinamento eccessivi in tutto il corpo. La maggior parte di questi casi si è verificata entro i primi sette-quattordici giorni successivi alla vaccinazione e si è verificata principalmente in donne sotto i 55 anni di età. Tuttavia, un numero maggiore di donne sotto i 55 anni ha ricevuto il vaccino rispetto ad altre persone. Alcuni casi hanno avuto esito fatale. Rivolgersi immediatamente a un medico in caso di respiro affannoso, dolore al petto, gonfiore alle gambe o dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Inoltre, consultare immediatamente un medico se, dopo alcuni giorni, si verificano mal di testa gravi o persistenti o visione offuscata dopo la vaccinazione, o se dopo pochi giorni compaiono lividi sulla pelle o chiazze rotonde in un punto diverso dal sito di vaccinazione».

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Johnson and Johnson 

Gli effetti collaterali del vaccino JnJ sono molto simili a quelli di AstraZeneca: in più ci sono lo starnuto, il mal di schiena, il tremore e il mal di gola. Non compare invece la parte informativa sui disturbi del sangue che solo AstraZeneca ha. 

Moderna 

Anche i possibili effetti collaterali di Moderna sono del tutto simili a quelli degli altri tre vaccini. In più Moderna registra tra le reazioni avverse rare la "paralisi flaccida facciale monolaterale temporanea (paralisi di Bell)", simile a quella di Pfizer, e poi un gonfiore del viso. Si legge che «può manifestarsi gonfiore del viso nei pazienti che si sono precedentemente sottoposti a iniezioni cosmetiche facciali».

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 14:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA