Prodotti senza combustione, varato un codice di autoregolamentazione. L'impegno, una informazione corretta

Prodotti senza combustione, varato un codice di autoregolamentazione. L'impegno, una informazione corretta
di Angelo Piazza*
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Giovedì 14 Luglio 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 08:08

Eurispes ha presentato nei giorni scorsi il Codice di autoregolamentazione in merito alla comunicazione e alla vendita dei prodotti senza combustione (liquidi da inalazione senza combustione, con o senza nicotina, e i tabacchi da inalazione senza combustione nonché i relativi dispositivi elettronici per il loro utilizzo) per assicurare la massima salvaguardia dei minori e dei non fumatori e identificare formule e modalità di corretta informazione per i fumatori adulti verso una scelta consapevole rispetto a comportamenti e abitudini potenzialmente meno dannosi per la salute.

Il Codice nasce dall’attività, iniziata nel 2020, di Gruppo di Lavoro costituito da eminenti medici e scienziati, studiosi di diritto del consumatore e di marketing, rappresentanti di associazioni consumeristiche e della filiera distributiva dei prodotti senza combustione alternativi alle sigarette. Il testo del Codice è frutto del lavoro di questa équipe, svolto in un clima di forte collaborazione e ha preso in considerazione i diversi aspetti interessati dal fenomeno. Trattandosi di un Codice volontario (al momento esso è stato sottoscritto da Federazione Italiana Tabaccai - FIT, Anafe-Confindustria, Logista, Philip Morris Italia, UNIEcig - Unione Esercenti Italiani E-cig, AssoTabaccai - Associazione Italiana Tabaccai) la sottoscrizione del Testo da parte di altre realtà della produzione resta aperta e potrà avvenire anche in futuro. Il Codice, per sua stessa, natura rappresenta un fatto molto importante, perché ci sono delle realtà – in questo caso imprenditoriali – che decidono autonomamente di darsi delle regole chiare e precise. Darsi delle regole e rispettarle creando anche un Comitato di garanzia, del quale sono stato chiamato a fare parte, per valutare la corretta attuazione di questi impegni, è un comportamento estremamente serio che fa già prevedere un risultato positivo. Osservare come il Codice viene applicato e, nel caso, intervenire e contribuire al corretto svolgimento di tale attività è, peraltro, un esercizio molto delicato, in considerazione delle strette correlazioni con la Sanità pubblica, con il tema della salute e della tutela dei consumatori, con il corretto svolgimento delle attività commerciali. Ci hanno particolarmente e positivamente impressionato alcuni dei princìpi del Codice sui quali saremo particolarmente attenti, come ad esempio contrastare con una corretta informazione i rischi relativi alla vendita e alla promozione illecita dei PSC (Prodotti senza combustione), raccomandando ai consumatori di rivolgersi esclusivamente ai canali di vendita autorizzati che commercializzano prodotti di qualità certificata e conformi alle norme vigenti. È inoltre di primaria importanza che venga precluso ai minori l’accesso a tutti i PSC nei canali di vendita sia fisici sia on-line attraverso la puntuale applicazione delle disposizioni di legge e l’adozione di efficaci forme di controllo dell’età degli acquirenti. I princìpi e le regole contenuti nel Codice non sostituiscono in nessun modo quanto previsto dalla normativa vigente relativamente alle differenti tipologie di PSC e alle specifiche previsioni regolamentari relative alle stesse, che restano sempre applicabili, incluso quanto previsto dal Capitolato d’oneri per la vendita dei generi di monopolio. È chiaro però che il Codice può essere un punto di riferimento importante per impegnare i diversi soggetti verso una corretta informazione rivolta ai consumatori. L’altro principio fondamentale è l’obiettivo di una riduzione del danno, che non significa una eliminazione: non si punta, perché sarebbe irrealistico, ad eliminare il danno, ma a ridurlo, cosa che rappresenta un contributo molto importante agli obiettivi che ci si propone. Saremo, quindi, particolarmente attenti alla comunicazione, che poi è lo strumento attraverso il quale l’imprenditore opera e in un settore del genere lo strumento che il Codice di autoregolamentazione pone particolarmente sotto attenzione.

*Professore, avvocato, giurista e componente del consiglio direttivo dell’Eurispes

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