Ragazze curvy nel mirino: la nuova moda social miete già le prime vittime. Ecco a chi chiedere aiuto

Ragazze curvy nel mirino: la nuova moda social miete già le prime vittime. Ecco a chi chiedere aiuto
di Carla Massi
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Giovedì 14 Luglio 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 08:02

E' il nuovo gioco social dell’estate. Una sfida che prende di mira le ragazze.

Un attacco che mina testa e corpo delle più giovani. Obiettivo: adescare in discoteca le giovani in forte sovrappeso, postare il video e poi sfidare altri a trovarne una di peso ancora maggiore. È iniziata qualche giorno fa e dovrebbe continuare per tutta l’estate. Parliamo della “Boiler Summer Cup” che sta già mietendo le sue vittime. Come testimonia l’allarme degli specialisti della Sicob, Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche, lanciato durante il recente congresso a Cagliari. La “Boiler Summer Cup” (boiler vuol dire caldaia, scaldabagno) è una sfida drammaticamente pericolosa per la salute fisica e mentale di chi finisce nella rete dei bulli. Ma anche per chi ha paura di finirci. La challenge lanciata dal social TikTok è una delle facce dello stigma basato sul peso e dell’accettazione sociale sul prendere in giro soprattutto le giovani a causa del loro peso.

LE RIPERCUSSIONI

Gli effetti sulle ragazze già si vedono. Quindi, attenzione a non cadere nella trappola. Ci si fa male. Le regole: i ragazzi, per vincere, devono conquistare le ragazze che, secondo loro o i loro amici, sono le più pesanti in discoteca. A ogni ragazza viene attribuito un punteggio, più è in carne e più si è vicini al top della classifica. A fine serata viene ogni volta decretato il vincitore. Tutto è documentato da foto e video: ovviamente tutto è fatto all’insaputa della vittima. Chi “colleziona” più ragazze curvy vince un ingresso gratuito in un locale a scelta. Gli esperti spiegano che questo gioco atroce potrebbe portare le vittime, spesso giovanissime, sulla strada dei disturbi alimentari. Tantissime infatti sono le ragazze che sono state prima registrate in discoteca e poi si sono chiuse a casa per paura di essere giudicate o prese in giro. Da qui la voce alta dei chirurghi. «Condanniamo fermamente questi fenomeni – commenta il presidente della Sicob Marco Antonio Zappa – Sono volti a creare un senso di enorme disagio e di emarginazione nelle ragazze con obesità. È una malattia da prevenire e curare, non da denigrare. Sfida umiliante da combattere. Da sempre ci battiamo nei confronti di questi atteggiamenti gravissimi che possono avere serie ripercussioni anche sulla salute mentale dei nostri giovani e favoriamo invece tutti i programmi educativi che li contrastino e li prevengano».

LA CHIRURGIA BARIATRICA

«Non dimentichiamo – fa sapere Roberto Moroni, presidente del congresso Sicob – che oggi la chirurgia bariatrica rappresenta sempre più lo snodo per recuperare, attraverso interventi effettuati in laparoscopia nel 98% dei casi, una qualità di vita che associa alla perdita di peso anche un calo delle patologie e complicanze correlate all’obesità». Sicob e Fondazione Sicob hanno deciso, per il prossimo ottobre, di istituire il “Bariatric Day”, giornata dedicata a coloro che vogliono conoscere le procedure chirurgiche impiegate per combattere l’obesità. E che hanno bisogno di un aiuto da parte di qualificate équipe mediche. «Lo stigma – aggiunge Diego Foschi, presidente Fondazione Sicob – è forte anche verso le persone che decidono di farsi operare: considerate senza volontà e voglia di impegnarsi. In realtà si tratta di persone coraggiose, che si cimentano in un percorso impegnativo che alla fine risulta vantaggioso per tutti». 

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