Il gelato, un vero pasto. Ilnutrizionista Morino del Bambino Gesù: «ecco come sceglierlo giusto per i bambini»

Il gelato, un vero pasto. Ilnutrizionista Morino del Bambino Gesù: «ecco come sceglierlo giusto per i bambini»
2 Minuti di Lettura
Giovedì 14 Luglio 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 08:01

«Ricordatevi che il gelato non è “un di più” o una semplice bevanda, ma un alimento vero e proprio, con un apporto calorico e nutrizionale di carboidrati, grassi e proteine ben definiti.

Può rappresentare un ottimo spuntino, una merenda o un dopocena di una cena ben equilibrata. Se però il bimbo tende al sovrappeso, meglio limitarlo a due volte alla settimana, dando la preferenza ai gusti di frutta ed evitando l’aggiunta di panna» consiglia Giuseppe Morino, responsabile dell’Unità operativa di Dietologia clinica all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il gelato, dunque, andrebbe scelto in relazione all’età del bambino, al peso e al dispendio energetico. Dal punto di vista nutrizionale rappresenta, se abbondante, un pasto.

Quante volte a settimana? Una frequenza di non più di due o tre volte a settimana sarà quella più opportuna in modo da non esagerare con gli zuccheri, preferibilmente a merenda in sostituzione dello spuntino e non in aggiunta a un pasto completo. «Quale prodotto acquistare è fondamentale – aggiunge il pediatra – Non ci si può basare esclusivamente sul desiderio del bambino». Un’ultima raccomandazione: quando è possibile, evitare di arricchire il gelato con altri biscottini, scaglie di cioccolato, caramelline.

© RIPRODUZIONE RISERVATA