Il veterinario Coccia: «Correre con Fido: attenzione al terreno e ai bocconi amari»

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Maria Serena Patriarca
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Che sia in un parco urbano, in un bosco, sulla spiaggia o intorno al proprio abitato, una cosa è certa: andare a passeggiare con il cane fa bene anche al padrone.

Se la voglia di sedentarietà, specialmente per le persone anziane e con l’arrivo della stagione fredda, è dietro l’angolo, i nostri amici a quattro zampe sono un ottimo motivo per uscire e camminare, con beneficio per entrambi. Come conferma Federico Coccìa, medico veterinario e dottore di ricerca all’Università di Teramo, «spesso i cani che vivono in appartamento, specialmente in autunno e in inverno, conducono una vita sedentaria, e questo non è salutare per loro. I cani hanno bisogno di uscire: non semplicemente 5 minuti sotto casa per fare i bisognini, ma almeno due volte al giorno, meglio ancora tre, per passeggiare all’aria aperta per non meno di 10 o 20 minuti, bruciare calorie e stimolare la peristalsi». Il consiglio è quello di fare insieme al proprio cane il giro del palazzo, per riservarsi, una volta al giorno, di portarlo in un parco, privilegiando i parchi urbani dove ci sono aree dedicate ai cani, che possono muoversi e socializzare in libertà. Nel weekend ottime le passeggiate più lunghe fuori città, per esempio al mare o in un bosco. In questi casi meglio indossare un abbigliamento comodo, tipo tuta e scarpe da running, per tenere un passo più sostenuto e allenarsi mentre si porta a spasso il proprio fedele amico. Le camminate veloci, di 5 o 7 chilometri, fanno bene al cuore e al fisico. Come spiega il dottor Coccìa, «se andiamo in luoghi con i rovi è meglio tenere il cane al guinzaglio, per evitare che si ferisca una zampa. Se ciò accadesse, è bene tamponare la ferita con un fazzoletto di carta e poi portare il cane dal veterinario».

I CONSIGLI

Se fate percorsi di escursionismo in natura con il vostro cucciolo, attenti che non mangi cose anomale (come funghi velenosi): in questo caso rimuovete subito dalla bocca dell’animale ciò che ha ingerito. Per il trekking con il cane esistono speciali guinzagli lunghi legati all’addome del proprietario: portate una borraccia d’acqua e la ciotola apribile per far bere il cane almeno ogni 2 o 3 ore. In caso di passeggiate in montagna meglio partire con il cane a stomaco vuoto e farlo mangiare a fine percorso: ma se vi fermate per un break dategli qualche croccantino. «Un’attenzione particolare – prosegue Federico Coccìa – va data in autunno ai cani di piccola taglia, perché gli sbalzi di temperatura all’aperto possono portare a forme di raffreddamento: meglio prevedere un cappottino». Se decidete di passeggiare in spiaggia, o sulle sponde di un lago, a meno che non abbiate un “cane acquatico” tipo Labrador, Golden Retriever o Terranova (abituati a bagnarsi tutto l’anno), se il vostro amico a quattro zampe si bagna risciacquatelo con acqua dolce, in caso di bagno al mare, e tamponatelo sempre con un asciugamano.

Ultimo aggiornamento: 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA